I mediatori di Turchia, Egitto e Pakistan stanno esercitando pressioni affinché venga organizzato un incontro tra funzionari statunitensi e iraniani entro le prossime 48 ore a Islamabad. Lo scrive il Wall Street Journal spiegando che le posizioni fra le parti restano comunque distanti. Secondo il quotidiano gli stati arabi del Golfo, a partire da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sarebbero “allarmati” dalla fretta di Trump di raggiungere un accordo e starebbero facendo pressioni sul tycoon affinché continui la guerra finché l’Iran non sarà sufficientemente indebolito da non rappresentare più una minaccia.
Iran: media, Vance capo negoziatori per Usa se colloqui pace proseguiranno
Il vicepresidente statunitense JD Vance potrebbe essere il capo negoziatore degli Stati Uniti, al posto di Steve Witkoff e Jared Kushner, qualora i colloqui di pace tra Washington e l’Iran dovessero andare avanti con la mediazione del Pakistan. Lo riferiscono al Guardian citando fonti diplomatiche, secondo cui Stati Uniti e Iran potrebbero incontrarsi a Islamabad già questa settimana. La capitale del Pakistan non è ancora stata ufficialmente confermata come sede di eventuali colloqui, sui quali nessuna delle due parti ha ancora dato il proprio consenso formale.
Iran, premier Pakistan: “Pronti a ospitare colloqui di pace”
“Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per promuovere il dialogo al fine di porre fine alla guerra in Medioriente, nell’interesse della pace e della stabilità nella regione e oltre. Previo consenso di Stati Uniti e Iran, il Pakistan si dichiara pronto e onorato di ospitare colloqui significativi e conclusivi per una soluzione globale del conflitto in corso”. Lo ha scritto su X il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.
Red
