Cronaca

Professoressa accoltellata a Bergamo, Valditara: “Social tra cause scatenanti violenza”

“Episodi di violenza come quello di Bergamo scontano l’influenza negativa dei social, come dimostrano diversi studi internazionali. È infatti un fenomeno che non riguarda solo l’Italia. Serve però anche una svolta culturale. Noi siamo stati i primi a muoverci prevedendo l’educazione al rispetto e a introdurre il supporto psicologico gratuito per gli studenti in difficoltà. Ma la scuola non può fare tutto”. Così, intervistato dal ‘Corriere della Sera’, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, commentando quanto avvenuto ieri all’istituto comprensivo di via Damiano Chiesa di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente di 13 anni ha accoltellato una professoressa. “I social sono tra le cause scatenanti. Ne parlavo anche con Paolo Crepet: la loro influenza può essere devastante per la violenza che contengono e che propagano a ragazzi che non hanno ancora la maturità necessaria per gestire le insidie di questi mezzi”, aggiunge Valditara, per il quale “la garanzia dell’anonimato, la spirale di odio, le sfide estreme, il dark web li possono travolgere. C’è una diffusione di violenza online che non ha precedenti”.
Parlamento dia segnale unità su tema sicurezza scuole
“C’è una proposta di legge bipartisan in discussione in Parlamento, occorre accelerarne l’approvazione. Serve però una vera e propria svolta culturale nel Paese, in cui siano tutti protagonisti, famiglie e società civile. Nell’attesa cominciamo ad applicare le norme e i divieti vigenti, responsabilizziamo i genitori e proseguiamo con i progetti per l’educazione al rispetto e per aiutare, con il supporto dello psicologo, i giovani che vivono situazioni di difficoltà”. “Le regole contenute nell’ultimo decreto legge sul tema prevedono anche la responsabilità civile dei genitori di minori che commettano reati, che vengono per questo colpiti nel patrimonio. Queste norme sono già in vigore ma il decreto deve essere convertito e io mi appello all’opposizione, che ha presentato milleduecento emendamenti, perché invece dia il suo contributo positivo senza fare ostruzionismo. È importante che il Parlamento dia rapidamente un segnale di unità sul tema della sicurezza”, aggiunge Valditara.
Non comprendo polemiche contro metal detector a scuola
“Non comprendo le polemiche contro i metal detector. La sinistra parla di repressione: cosa non si dovrebbe reprimere? Il portare coltelli in classe? La scuola può chiedere il ricorso al metal detector qualora ne ravvisi la necessità, ma non sempre tutto è prevedibile”.
Per quanto riguarda la prevenzione “abbiamo introdotto sia nell’educazione civica sia nei nuovi programmi l’educazione al rispetto, alle relazioni, alla empatia. Importanti sono anche le norme contro il bullismo e abbiamo stanziato 20 milioni di euro per una campagna di aiuto psicologico per i ragazzi: cinque sedute gratuite con un professionista”, ha aggiunto il Ministro, il quale ha sottolineato che “certamente” si recherà prossimamente a Bergamo.
Red

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