Al tavolo con le imprese al Mimit il governo ha comunicato che saranno ripristinate le risorse per Transizione 5.0. È quanto fanno sapere i rappresentanti delle associazioni datoriali presenti al tavolo al Minit. Il governo, all’incontro, ha garantito – fanno sapere – 1,5 miliardi per le imprese che avevano presentato entro i termini la domanda per il credito d’imposta. Sul punto interviene il ministro Urso: “Abbiamo convocato questa riunione sulla base delle decisioni assunte dal Consiglio dei ministri che, approvando il decreto fiscale, ha dato mandato al Mimit, in sintonia con gli altri dicasteri competenti, di organizzare questo tavolo con tutte le associazioni d’impresa per confrontarci sull’utilizzo delle risorse. In questi giorni abbiamo fatto il massimo sforzo possibile. Abbiamo lavorato in piena sintonia tra ministeri per offrirvi una ipotesi di lavoro che, oltre a confermare integralmente gli 1,3 miliardi in più alle imprese che hanno investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico con Transizione 5.0, incrementa le risorse a loro disposizione di ulteriori 200 milioni, per un totale di 1,5 miliardi. Risorse che si aggiungono a quelle già a disposizione della misura, per un totale complessivo di oltre 4 miliardi di euro. Con il decreto fiscale – ha ricordato – abbiamo inoltre rimosso il vincolo del ‘Made in Europe’, ampliando la platea dei prodotti incentivati, e aumentato la dotazione della Nuova Transizione 5.0 – di durata triennale e basata sull’iperammortamento – di ulteriori 1,4 miliardi di euro, da 8,4 a 9,8 miliardi. Nel complesso Transizione 5.0, nella versione appena conclusa col credito d’imposta e in quella nuova con l’iperammortamento, può contare su una dotazione di circa 14 miliardi”.
Dl Fisco: Urso, impegni Transizione saranno mantenuti, tutti riceveranno dovuto
“Posso assicurare che gli impegni saranno mantenuti e le imprese riceveranno quanto dovuto”. Lo assicura ancora il ministro Adolfo Urso rispondendo al Question time alla Camera a una interrogazione del Pd sulle imprese esodate di Transizione 5.0. Citando gli interventi di sostegno alle imprese, Urso ha affermato che “ci troviamo di fronte al più rilevante e significativo intervento per la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale” per “un totale di 20 miliardi”. “Posso assicurare in questa Aula che gli impegni saranno mantenuti, come ho sempre dichiarato qui e nel confronto con le imprese: tutti coloro che hanno presentato domanda per il Piano Transizione 5.0, un piano di straordinario successo come voi stessi avete ora riconosciuto, riceveranno integralmente quanto dovuto”, ha detto Urso, sottolineando che “nel tavolo che abbiamo svolto questa mattina insieme al ministro Foti e al viceministro Leo, sono state confermate le risorse originariamente destinate pari a 1,3 miliardi di euro e sono stati aggiunti altri 200 milioni per un totale complessivo di 1,5 miliardi di euro”. “Inoltre – ha aggiunto – con il decreto-legge approvato venerdì scorso, la dotazione finanziaria del nuovo Piano Transizione 5.0 è stata ulteriormente rafforzata di 1,4 miliardi di euro, passando da 8,4 miliardi a quasi 10 mld, 9,8 miliardi per l’esattezza. Se a queste risorse si aggiungono quelle del Piano 4.0, in vigore nel biennio 2024-25 e caratterizzato da una dotazione complessiva pari a 6,4 miliardi di euro, emerge con chiarezza come ci troviamo di fronte al più importante, rilevante e significativo intervento degli ultimi anni per il sostegno alle imprese negli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità ambientale: oltre 10 miliardi nel biennio 2024-25, se sommiamo Industria 4.0 a Transizione 5.0, e circa 10 miliardi con il nuovo iperammortamento della Nuova Transizione 5.0. In totale 20 miliardi di euro: 10 nel biennio appena trascorso e 10 per il piano Transizione 5.0 strutturale e continuativo con l’iperammortamento, per quest’anno e quelli successivi”.
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