Regioni

Sardegna: Todde, più centri antiviolenza e integrazione politiche sanità e sociale

Fare il punto sulle politiche sociali avviate dall’esecutivo: la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde è intervenuta questa mattina in audizione davanti alla Sesta Commissione del Consiglio regionale. Tra i temi affrontati, il reddito di libertà, per il quale la Regione ha stanziato oltre un milione di euro aggiuntivo con l’obiettivo di ampliare la platea delle beneficiarie e garantire una programmazione triennale della misura. “Si tratta di un intervento fondamentale nell’ambito delle politiche di emancipazione femminile e di contrasto alla violenza di genere”, ha dichiarato Todde.

La presidente ha inoltre annunciato un lavoro di analisi territoriale, realizzato in collaborazione con il Cnr, per mappare la presenza dei centri antiviolenza e individuare le aree ancora scoperte. “Vogliamo rafforzare una rete capillare di supporto perché il contrasto alla violenza domestica rappresenta una priorità assoluta”, ha aggiunto.

Nel corso dell’audizione si è parlato anche del disegno di legge sull’invecchiamento attivo e del rafforzamento della medicina territoriale. “La Sardegna è una regione con una popolazione sempre più anziana ed è necessario integrare le misure sociali con quelle sanitarie”, ha spiegato Todde.

Sul fronte sanitario, la presidente ha ricordato il nuovo bando per i medici di medicina generale destinati alle sedi disagiate, con incentivi economici specifici e premialità per chi aderisce alle Aggregazioni funzionali territoriali. “L’obiettivo è ricostruire una presa in carico efficace dei cittadini, rafforzando il ruolo dei distretti e della sanità di prossimità”, ha concluso.

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