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Sardegna: fondi Pac, ok accordo per 60 mln alle aziende

Roma, 9 apr. (askanews) - Superare le attuali difformità nella classificazione dell’uso del suolo e sbloccare l’accesso alle risorse della Politica agricola comune, che ammontano a 40milioni di euro di pagamenti diretti e 20 milioni di risorse collegate alle misure del CSR 2023-2027. Questi i punti principali dell’Accordo sottoscritto questa mattina a Cagliari dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale, Argea e Agea, l’agenzia nazionale vigilata dal Ministero dell’Agricoltura che coordina e gestisce i finanziamenti europei della PAC. “Sulle pratiche locali tradizionali stiamo affrontando con determinazione una criticità che incide in modo rilevante sui tempi dei pagamenti”, spiega l’assessore Francesco Agus. “Il confronto avviato con Agea, che ringraziamo per la collaborazione, va nella direzione giusta: uniformare le procedure, rafforzare i controlli e soprattutto garantire tempi certi agli agricoltori”. Grazie alla stipula dell’Accordo si avvia un percorso virtuoso che ha un duplice obiettivo: il riconoscimento di 57mila particelle di aree di pascolo che risultano attualmente classificate come superfici boschive nel SIAN, il sistema informativo del comparto agricolo, agroalimentare e forestale, e il conseguente sblocco delle risorse per le aziende che attualmente operano in superfici in fase di validazione. La soluzione condivisa tra le strutture coinvolte prevede l’utilizzo di sistemi informatici evoluti per la certificazione delle particelle validabili come Pratiche locali tradizionali (PLT). “L’obiettivo della nostra amministrazione - sottolinea Agus - è chiaro: superare definitivamente le attuali difficoltà, nate nel 2023 con l’introduzione della “Carta dell’uso del suolo” e riportare il sistema dei pagamenti su standard di efficienza e affidabilità adeguati alle aspettative del comparto”. Alla firma dell’Accordo erano presenti all’assessorato dell’Agricoltura i vertici nazionali di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il direttore generale Fabio Vitale e del presidente di Agea Coordinamento, Salvatore Carfì.

Superare le difformità nella classificazione dei terreni agricoli e sbloccare oltre 60 milioni di euro destinati alle aziende sarde: è l’obiettivo dell’accordo firmato oggi a Cagliari dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, Argea e Agea, l’agenzia nazionale che gestisce i fondi europei della Politica agricola comune. In gioco ci sono 40 milioni di euro di pagamenti diretti e altri 20 milioni legati alle misure del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027. Al centro dell’intesa c’è il riconoscimento di 57mila particelle di pascolo che nel sistema informativo agricolo nazionale risultano ancora classificate come superfici boschive. Una situazione che sta rallentando la validazione delle pratiche e quindi l’erogazione dei contributi alle imprese agricole. “Stiamo affrontando con determinazione una criticità che incide in modo rilevante sui tempi dei pagamenti”, spiega l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, “il confronto con Agea va nella direzione giusta: uniformare le procedure, rafforzare i controlli e garantire tempi certi agli agricoltori”. La soluzione individuata prevede l’utilizzo di sistemi informatici avanzati per certificare le particelle riconoscibili come pratiche locali tradizionali. “L’obiettivo è superare definitivamente le difficoltà nate nel 2023 con l’introduzione della Carta dell’uso del suolo e riportare il sistema dei pagamenti a standard di efficienza e affidabilità adeguati alle aspettative del comparto”, aggiunge Agus. Alla firma dell’accordo erano presenti anche i vertici nazionali di Agea, con il direttore generale Fabio Vitale e il presidente di Agea coordinamento Salvatore Carfì.

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