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Clima: verso mare sempre più caldo, è la transizione verso El Nino

 A marzo 2026 il mare si riscalda lasciando intendere così un segnale di transizione verso El Nino. Lo comunica Copernicus climate change service (C3s), gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf).

Per Copernicus marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo a livello globale, con una temperatura di 1,48 gradi centigradi superiore ai livelli pre-industriali. Le temperature della superficie del mare sono tornate a livelli quasi record: a marzo è stata registrata la seconda temperatura globale della superficie del mare più calda della storia, il che – come detto – “riflette una probabile transizione verso condizioni di El Nino”. In Artico l’estensione annuale e mensile del ghiaccio marino ai livelli più bassi mai registrati. Il mese di marzo appena trascorso – viene spiegato da Copernicus – ha visto l’Europa registrare il secondo marzo più caldo mai registrato e gran parte del continente ha registrato condizioni più secche della media. Questo fa seguito a un febbraio più freddo della media ed eccezionalmente piovoso, con inondazioni diffuse, che ha segnato il terzo febbraio più freddo per il continente negli ultimi 14 anni. “I dati Copernicus per marzo 2026 raccontano una storia che fa riflettere: 1,48 gradi centigradi sopra i livelli pre-industriali, l’estensione del ghiaccio marino artico più bassa mai registrata per marzo e temperature della superficie del mare che si avvicinano nuovamente ai massimi storici – osserva Carlo Buontempo, direttore del Copernicus climate change service presso l’Ecmwf – ogni dato è di per sé impressionante; nel loro insieme, dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in accelerazione. Dati affidabili, prodotti operativamente da miliardi di misurazioni effettuate da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche, non sono più un lusso scientifico. Sono il fondamento essenziale per qualsiasi seria risposta politica e di adattamento al clima”.

Il mese di marzo è stato caratterizzato da condizioni di forte caldo e siccità anche in altre parti del mondo, tra cui un’ondata di caldo precoce senza precedenti e condizioni di siccità superiore alla media in alcune zone degli Stati Uniti e del Messico. Come già a febbraio, il C3s ha registrato forti contrasti nelle anomalie termiche, con valori sia superiori che inferiori alla media in tutto l’emisfero settentrionale. Nell’Artico, sia l’estensione massima annuale del ghiaccio marino che la media mensile di marzo hanno raggiunto i livelli più bassi mai registrati.

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