“Al conducente di taxi che ha rifiutato di trasportare una donna disabile con il suo cane dovrà essere ritirata la licenza, e l’amministrazione comunale dovrà necessariamente elevare la sanzione prevista dalla legge”. Lo afferma il Codacons, che interviene sul caso della donna lasciata a piedi in Piazza Mazzini a Roma.
“La vicenda, se saranno confermati i fatti così come denunciati, rappresenta non solo una violazione delle norme vigenti, ma anche una gravissima discriminazione a danno di un cittadino con disabilità – denuncia il Codacons – La legge n. 37/1974, successivamente integrata dalla legge n. 60/2006, stabilisce il diritto per i cittadini ipovedenti “di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto o sovrattassa“; i soggetti “che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500“.
“Il rifiuto del tassista integra una violazione non solo delle disposizioni nazionali in tema di trasporto pubblico, ma anche della normativa contro le discriminazioni ai danni dei soggetti disabili – prosegue il Codacons – Per tale motivo l’amministrazione comunale, una volta accertati i fatti, dovrà procedere alla sanzione pecuniaria da 2.500 euro e al ritiro della licenza nei confronti del conducente di taxi responsabile dell’episodio. In assenza di provvedimenti in tal senso, il Codacons è pronto a ricorrere in Procura denunciando Roma Capitale per omissione di atti d’ufficio”.
