Operazione congiunta di carabinieri e polizia nell’area del Colosseo e dei Fori Imperiali su indicazione del Viminale. Controlli contro microcriminalità e degrado, denunciati nove soggetti. Meloni: “Lo Stato c’è e continua a presidiare il territorio con determinazione”.
Maxi operazione di controllo nel cuore di Roma contro gang giovanili, microcriminalità e fenomeni di degrado urbano. Dalle 18 di venerdì carabinieri e polizia di Stato hanno effettuato un blitz nell’area del Colosseo e di via dei Fori Imperiali, identificando oltre 350 persone, arrestando 10 soggetti e denunciandone altri 9.
L’intervento, disposto su indicazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha visto le forze dell’ordine cinturare l’intera area archeologica, con la chiusura delle principali direttrici di accesso per consentire lo svolgimento dei controlli.
Nel corso dell’operazione sono stati contestati reati che spaziano dal porto di armi improprie, come coltelli a serramanico e tirapugni, alla rapina, dall’indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronico ai reati in materia di stupefacenti, fino al furto aggravato. Tra le violazioni accertate figurano anche il sorvolo non autorizzato con droni e l’esercizio abusivo dell’attività di guida turistica.
Secondo quanto riferito dal Viminale, i controlli proseguiranno anche nelle prossime ore in considerazione delle partite dei Mondiali 2026 che vedono impegnate nazionali africane. Le autorità ritengono infatti possibile che le rispettive comunità presenti nella Capitale possano “dar vita a manifestazioni di giubilo sportivo in grado di generare disturbo alla quiete dei luoghi e dei frequentatori degli stessi”.
Sull’operazione è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine.
“Voglio ringraziare le Forze dell’Ordine che questa mattina hanno condotto un’ampia operazione in tutta la zona del Colosseo. Centinaia di persone sono state identificate e fermate e diversi soggetti sono stati arrestati. Lo Stato c’è e continua a presidiare il territorio con determinazione, anche grazie agli strumenti rafforzati introdotti con il Decreto Sicurezza. Grazie al Ministro Piantedosi, ai funzionari e a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano con professionalità e coraggio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei luoghi simbolo della nostra Nazione”.
