Politica

Elezioni Amministrative: come e quando si vota per eleggere sindaci e consiglieri

di Laura Pirone (*)

Sono oltre 6,6 milioni gli italiani chiamati alle urne per la tornata elettorale alle amministrative del 24 e 25 maggio: gli elettori dovranno votare per il rinnovo delle Giunte e dei Consigli Comunali. La tornata elettorale interesserà quasi 900 Comuni (894) in tutta Italia. Le urne saranno aperte domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e il giorno successivo, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi, inizieranno le operazioni di spoglio. In caso di mancata elezione al primo turno, i ballottaggi sono stati già fissati per domenica 7 e lunedì 8 giugno, con gli stessi orari di apertura dei seggi previsti per il primo turno, per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Per la Sardegna, Regione a Statuto speciale, il primo turno per i Comuni al voto è, invece, in programma nelle giornate del 7 e dell’8 giugno.

Per votare, occorre recarsi al proprio seggio muniti della tessera elettorale, sulla quale sono riportate le informazioni relative al seggio stesso (circoscrizione e numero di sezione), e di un documento di riconoscimento. Possono votare tutti i residenti iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno della votazione. Oltre alla carta di identità, sono considerati documenti validi per il riconoscimento anche la patente di guida e il passaporto. Se l’elettore ha smarrito la tessera elettorale o ha esaurito gli spazi disponibili, può richiederne una nuova presso gli Uffici elettorali del proprio Comune. I Comuni garantiscono aperture straordinarie degli sportelli nei giorni immediatamente precedenti al voto. Per chi si è trasferito in un nuovo Comune, il passaggio nelle nuove liste elettorali dovrebbe avvenire in automatico, ma per la consegna della nuova tessera elettorale le modalità variano da Comune a Comune e il consiglio è di consultare, a riguardo, il sito istituzionale dell’amministrazione.

Nei Comuni sopra i 15mila abitanti, è possibile votare per il candidato sindaco e per una delle liste ad esso collegato, tracciando una croce sul nome o sul simbolo di una delle liste che lo sostengono. È inoltre possibile votare il candidato sindaco e una lista che non sia collegata ad esso. Infine è consentito il voto disgiunto: un segno sul candidato sindaco e un altro su una lista che non sostiene la coalizione del sindaco prescelto.

Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, non è invece consentito il voto disgiunto perché ogni candidato sindaco è sostenuto da una sola lista.

(*) La Presse

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