Nel primo trimestre 2026 gli esercizi ricettivi hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze turistiche.
Lo comunica l’Istat nel suo monitoraggio sui flussi turistici in Italia, sottolineando come rispetto allo stesso trimestre del 2025 i flussi siano aumentati: +4,2% gli arrivi e +7,5% le presenze. Oltre la metà delle presenze, sottolinea l’Istat, sono dovute alla componente straniera, che rappresenta il 54,6% del totale.
Rispetto al 2025, le presenze dei turisti stranieri nel primo trimestre sono aumentate del 12,3%, mentre l’incremento della clientela italiana è stato più contenuto (+2,2%). Rispetto al 2025, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a febbraio e marzo: rispettivamente +3,4% e +2,7% per i turisti italiani e +11,3% e +17,4% per quelli stranieri. Il settore alberghiero, sottolinea l’Istat, ha ospitato 16,0 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze. Il settore extra-alberghiero – considerando anche gli alloggi privati in case e appartamenti dati in affitto per periodi brevi per finalità turistiche – ha contribuito con oltre 6,9 milioni di arrivi e 25,3 milioni di presenze.
L’incremento tendenziale più ampio delle presenze riguarda gli esercizi extra-alberghieri (+14,7%), mentre il settore alberghiero è aumentato in misura inferiore (+3,9%). Negli esercizi extra-alberghieri è aumentata la presenza dei clienti italiani (+6,5%) ma soprattutto di quelli stranieri (+21,5%). Negli alberghi a una presenza domestica rimasta sostanzialmente stabile (+0,2%) si affianca una crescita più vivace della clientela straniera (+7,5%). Nel primo trimestre, conclude l’Istat, la permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi è pari a 3,12 notti: sostanzialmente stabile rispetto al 2025 e maggiore per gli stranieri (3,53 notti) rispetto agli italiani (2,74 notti).
