Donald Trump ha “lasciato istruzioni” nel caso l’Iran dovesse riuscire ad assassinarlo e le conseguenze per la Repubblica islamica sarebbero catastrofiche. “Sono sulla loro lista da molto tempo. È con questo che abbiamo a che fare”, ha affermato il presidente in un’intervista al New York Post, in riferimento ai piani di Teheran per ucciderlo. “L’unica cosa è che ho lasciato istruzioni: se dovesse succedere qualcosa, bisogna letteralmente bombardarli con una potenza mai vista prima”, ha affermato Trump. Quanto alle notizie secondo cui questa settimana Israele avrebbe segnalato informazioni di intelligence su un complotto per eliminare il presidente americano, Trump ha indicato che non vi è alcun nuovo piano da parte dell’Iran, pur sottolineando che Teheran ne desidera la morte da anni. “No, no. Israele non ha trovato nulla. No, no”, ha detto. “Sono il numero uno [nella lista degli obiettivi iraniani] da molto tempo; è così che vanno le cose, sa”. Il presidente ha poi aggiunto: “Spero che sentirete la mia mancanza”. Poi sullo stato della trattativa con l’Iran.
Colloqui continuano ma cessate il fuoco è finito
“La Repubblica Islamica dell’Iran ci ha chiesto di proseguire i ‘colloqui’. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato!”. Lo annuncia Donald Trump con un post su Truth.
Colloqui con Usa prossima settimana. Ma fonti Teheran smentiscono
Una fonte vicina al team negoziale iraniano ha smentito le indiscrezioni diffuse da alcuni media internazionali su un nuovo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti in programma la prossima settimana. Secondo quanto riferisce l’agenzia iraniana Fars, non sono fondate le notizie pubblicate da Axios su “un altro ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran, probabilmente in Svizzera la prossima settimana”. La fonte ha precisato che eventuali sviluppi saranno comunicati esclusivamente attraverso i canali ufficiali di Teheran.
Funzionari Usa rivelano: “Iraniani ammettono di aver sbagliato”
Alcuni alti funzionari degli Stati Uniti rivelano alla Cbs news che ”gli iraniani hanno ammesso di aver sbagliato” ad aprire il fuoco contro le navi nello Stretto di Hormuz. L’Iran – viene riferito dagli alti funzionari Usa alla Cbs news – fa presente che ad aver aperto il fuoco contro le navi per minare i negoziati siano stati un gruppo di estremisti “deviati”. “Gli iraniani – osserva la fonte Usa – sono tornati al tavolo delle trattative e hanno detto di aver sbagliato: ‘Abbiamo commesso un errore. Ora continuiamo a parlare'”. Secondo i funzionari, inoltre, i recenti attacchi iraniani contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz sarebbero attribuibili a una lotta di potere interna al regime di Teheran. I funzionari hanno riferito che i negoziatori statunitensi stanno facendo progressi nei colloqui con i leader iraniani. Tuttavia, hanno segnalato la presenza in Iran di esponenti della linea dura che cercano di minare il cessate il fuoco e che hanno contribuito a scatenare una nuova ondata di attacchi nello stretto. Il presidente Trump, hanno detto i funzionari, è consapevole della lotta di potere in corso e sta concedendo agli iraniani il tempo necessario per trovare una linea comune; tuttavia, non intende attendere all’infinito. L’Iran – viene riferito dagli alti funzionari Usa alla Cbs news – fa presente che ad aver aperto il fuoco contro le navi per minare i negoziati siano stati un gruppo di estremisti “deviati”. “Gli iraniani – osserva la fonte Usa – sono tornati al tavolo delle trattative e hanno detto di aver sbagliato: ‘Abbiamo commesso un errore. Ora continuiamo a parlare'”.
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