“Dalla procura abbiamo avuto il riscontro che non c’è alcun dato oggettivo di questo movente sessuale. Ci sono pagine e pagine nell’informativa dei carabinieri che continuano a prendere spunto da questi momenti intimi e personali di Andrea dicendo che sono elementi suggestivi. Mi chiedo come si possa basare un indagine sull’80% di elementi suggestivi se l’unico vero dato oggettivo per gli inquirenti è un soliloquio che per latro, ripulito, non offre a noi la stessa risultanza che hanno loro: non vedo elementi oggettivi che vadano a fondare questo movente sessuale”. Così l’avvocata di Andrea Sempio, Angela Taccia, intervistata a ‘La vita in Diretta’ su Rai 1. “Si continua anche a parlare di un filmato – precisa l’avvocata – fatto a una collega sotto la gonna di nascosto: non è vero. La collega sapeva ed era un gioco tra colleghi, lei stessa ce lo ha confermato”.
E conclude: “E’ importante anche ricordare che nella consulenza del prof. Dal Checco c’è scritto che non risulta alcun accesso di Andrea Sempio nel computer di Chiara Poggi. Mediaticamente invece è stato fatto passare che lui abbia visto dei video intimi, dei quali invece non sapeva niente. Quindi persino la procura ha messo nero su bianco che non c’è alcun contatto tra Andrea Sempio e Chiara Poggi, e dunque questo movente sessuale come lo motivano? L’onere della prova spetta a loro
