“Bisogna guardare Vannacci con attenzione perché, se penso alle prossime politiche, credo che le due variabili da interpretare siano Vannacci e Azione”. A dirlo è Giuseppe Sala, sindaco di Milano, a margine dell’inaugurazione dei cortili riqualificati del Palazzo del Senato in via Senato 10, cerimonia di apertura al pubblico dell’Archivio di Stato di Milano. “Vannacci si è consolidato nel centro-destra – ha proseguito Sala – Il centro-destra è oggettivamente elettoralmente più forte, e Azione, se rimane da solo, probabilmente toglie qualcosa di più al centro-sinistra. Guardo con curiosità in particolare a Futuro Nazionale e Azione per capire come si sposteranno gli equilibri”. Sull’ipotesi di una candidatura di Vannacci a sindaco di Milano, Sala si è detto scettico. “Trovo legittimo che presenti un candidato. Se devo scommettere, non credo che a Milano possa sfondare”, ha concluso il sindaco.
Aspettative più alte su Venezia, chi lo nega è falso
“C’era forse qualche aspettativa più alta su Venezia, e chi lo nega, a mio parere, è falso”. A Riflettendo sulle parole di Simone Venturini, neosindaco di Venezia, Sala ha ricavato una lezione per il centrosinistra. “Il neosindaco dice che alla fine la gente ascolta le questioni relative alla Biennale, ma è più interessata alle questioni proprie – ha proseguito Sala – In parte è vero. La sinistra non deve abbandonare i suoi istinti ideali e la voglia di occuparsi delle problematiche mondiali, ma deve anche guardare alla concretezza”. Da qui la valutazione sul voto lagunare. “Il voto di Venezia sarà infelice – ha aggiunto Sala – Ma può insegnare qualcosa”. Sul fronte delle prossime sfide elettorali, il sindaco ha indicato un criterio di fondo: “Alla fine i cittadini scelgono anche molto chi sta sul territorio. Bisogna puntare su candidati forti”, ha concluso Sala.
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