“Ascoltando l’intervento della Presidente del Consiglio all’assemblea di Confindustria sorge un dubbio. La Giorgia Meloni che chiede un cambio di passo in Europa è la stessa persona che partecipa da 4 anni da premier al Consiglio europeo e che con il suo governo ha proposto Fitto che da 2 anni è vice-presidente della Commissione europea?”
Così la segretaria del Pd Elly Schlein.”Tranne quando celebra se stessa per il record di durata del suo esecutivo, la Presidente del Consiglio sembra dimenticare spesso che da 4 anni è al potere in Italia e in Europa, assieme peraltro a una larga maggioranza di governi di destra. Che stanno ostacolando come lei un salto in avanti dell’integrazione europea, il superamento dei veti, gli investimenti europei a debito comune, e lo sviluppo di una vera difesa comune europea”, conclude.
Calenda, da Meloni a Confindustria sceneggiata pre elettorale
“Meloni in Confindustria ha fatto due cose divertenti: uno ha attaccato la burocrazia europea, che è la cosa più facile mondo, che anche esiste. La seconda ha proposto a Confindustria di fare un comitato che analizzi come abbattere la burocrazia al quarto anno di legislatura! Cioè tu inizi a fare il comitato contro la burocrazia al quarto anno di legislatura? Allora, tutto questo è sceneggiata pre-elettorale, niente di più di questo”. Lo ha detto Carlo Calenda presentando il suo libro ‘Difendere la libertà’ con Giorgio Gori a Bergamo.
Magi, Meloni disco rotto, ha fallito ma dà colpa a Ue
“Giorgia Meloni non sa più cosa dire per giustificare i numerosi e clamorosi fallimenti del suo governo e allora rispolvera, come un disco rotto, il jingle che l’ha accompagnata in tutti questi anni: è colpa dell’Europa e dei burocrati europei. Ci mancava solo che rilanciasse il suo progetto di uscire dall’euro e avrebbe fatto tombola”. Lo dichiara il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Il colmo è che proprio chi come la nostra premier ha sempre rivendicato il diritto di veto spalleggiata da semi dittatori come Orban, oggi si lamenta delle lentezze dell’Ue. Se vuole una Europa più snella, veloce e propositiva, allora si unisca a chi, come noi, chiede un’Europa federale fino agli Stati Uniti d’Europa. Va raccolto l’appello del presidente di Confindustria Orsini che ritiene l’Europa sempre più necessaria, ma che deve cambiare passo: da questo punto di vista, condividiamo la necessità del numero uno degli Industriali, per cui servono un vero mercato unico dell’energia, dei capitali e del risparmio nonché un debito comune per una vera politica industriale europea”, conclude Magi.
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