Politica

Legge elettorale: La Russa, se c’è volontà politica i tempi ci sono

“Se c’è la volontà politica ci sono i tempi. Non è un problema di tempi il percorso e l’iter delle leggi. Prima di tutto è sempre figlio della volontà politica”.

Così il presidente del Senato, Ignazio la Russa, rispondendo a una domanda sulla riforma della legge elettorale, all’esame della Camera, e su un’eventuale accelerazione per avviare la discussione al Senato entro la pausa estiva, a margine di un convegno su Marco Pannella.

Magi: “Maggioranza gioca a nascondino, dov’è nuovo testo?”

“La maggioranza gioca a nascondino con la legge elettorale: trapelano indiscrezioni giornalistiche, i ministri parlano, ma poi in commissione non si vedono i testi. E’ necessario che ci sia chiarezza e trasparenza nel procedimento legislativo e che non ci siano forzature: da questo punto di vista, è inaccettabile la tempistica di giugno indicata dal Ministro Ciriani in assenza di un testo che comunque modificherà profondamente quello il Bignami, praticamente sarà un testo completamente nuovo”.

Lo ha detto questa mattina in commissione Affari Costituzionali il segretario di +Europa, Riccardo Magi. “Per quanto riguarda il merito della riforma proposta da governo e maggioranza – ha aggiunto Magi – se l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di riavvicinare i cittadini alla partecipazione democratica attraverso il gioco elettorale, questa legge non contiene nessun elemento utile a dare forza al voto popolare attraverso una maggiore libertà di scelta: questo può essere fatto con diversi strumenti come i collegi, con le preferenze o con il doppio turno, ma questa legge non contiene nessuno di questi elementi. È una legge, invece, tutta sbilanciata sull’obiettivo di servire a una maggioranza, in particolare alla maggioranza che è quella che è attualmente la maggioranza di governo. Questo, per quanto ci riguarda, è il principale motivo di non condivisione di questa proposta: una legge che nasce con l’obiettivo di una autoconservazione di chi in questo momento è al governo del paese. Una autoconservazione che si vuole addirittura garantire attraverso un meccanismo che non ha eguali in nessuna democrazia: un premio che non è un premio di maggioranza, ma è un premio alla minoranza per trasformarla in maggioranza. Una minoranza nel paese diventa maggioranza in parlamento attraverso una distorsione della rappresentanza proporzionale. C’è poi un elemento fondamentale della legislazione elettorale di contorno contenuto nella proposta di legge abbinata a mia prima firma che rappresenta un elemento decisivo per la qualità della democrazia, cioè la possibilità di accesso alla competizione elettorale, che non deve non può essere considerata un privilegio riservato a chi già è in parlamento: in nessun paese dell’Unione Europea c’è un sistema analogo al nostro con un numero di firme così alte da raccogliere in modo capillare in tutti quanti i collegi. E’ un punto su cui noi ci batteremo perché attualmente come sappiamo, ogni volta nei decreti elettorali che vengono fatti nell’imminenza delle elezioni c’è l’abitudine di andare a modificare la norma in maniera spot e solamente per quella tornata elettorale, determinando chi può chi non può partecipare alle elezioni godendo dell’esenzione: noi pensiamo invece in questo modo si può fare una riforma complessiva chiara trasparente e uguale per tutti”, conclude Magi.

Red

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