di Marco Cavero
(LaPresse) – Due coltellate alla schiena inferte dal padre mentre faceva colazione con le sorelle. Ha rischiato di morire così un ragazzino di 12 anni, ferito questa mattina nella sua abitazione in via Vergini nel rione Sanità, a Napoli. L’uomo, 35 anni, è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia Napoli Stella con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravati dall’uso di un’arma. Dovrà rispondere anche di lesioni ad esercente la professione sanitaria per l’aggressione ai danni di un’infermiera del 118 intervenuta per soccorrere il ragazzo.
Tutto è accaduto intorno alle 8 di questa mattina, orario della colazione per il 12enne e le due sorelle di 16 e 10 anni. È in questo contesto apparentemente normale che è avvenuta l’improvvisa aggressione da parte del padre 35enne: l’uomo, che è in cura presso un centro di igiene mentale, fa anche uso di stupefacenti ed era probabilmente preda di una crisi di astinenza quando ha preso un coltello dalla cucina e ha ferito il figlio con un fendente alla schiena. La madre del ragazzino ha chiamato il 118 ma all’arrivo sul posto dei sanitari l’uomo non ha abbandonato i suoi propositi violenti: ha inferto una seconda coltellata al figlio, sempre alla schiena, e ha poi rivolto l’arma verso se stesso colpendosi alla gola e al volto. La moglie è intervenuta per disarmarlo, rimediando lievi ferito a una mano. Il 35enne, rimasto gravemente ferito nel tentativo di togliersi la vita, si è anche scagliato contro un’infermiera stringendole le mani alla gola. Solo l’intervento degli altri sanitari e di alcuni vicini di casa ha permesso di bloccarlo e di caricarlo su un’ambulanza diretta al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, lo stesso al quale è stato trasportato il figlio 12enne, apparso subito in gravi condizioni.
I medici che lo hanno preso in cura hanno accertato delle lesioni a un polmone; il ragazzino è stato ricoverato in un primo momento in rianimazione, per poi essere trasferito all’ospedale pediatrico Santobono. È in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Il padre, ancora ricoverato al Pellegrini, è stato sottoposto ad alcuni esami e la sua prognosi è stata sciolta dopo alcune ore. Resta in condizioni gravi ma stabili, piantonato dai Carabinieri intervenuti in ospedale
