“Era da tempo che non ci vedevamo. Mi sono svegliato e mi sono chiesto chi è che può essere vicino a me in un giorno così unico della mia vita come quello del 4 luglio. Ho incontrato tanti artisti in questi 10 anni di carriera, ma l’unico nome che continuava a rimbombarmi dentro eri tu. Eri tu perché ci sono persone che ti tendono una mano quando ancora non sei niente per il mondo, e forse neanche per te stesso. Eri tu perché sono passati 10 anni da quando ho aperto il tuo concerto al PalaLottomatica di Roma, e io quella tachicardia prima di salire sul palco non l’ho mai dimenticata. Eri tu perché ‘è eterno un ragazzo che sogna con gli occhi bagnati’, e io e te sappiamo bene questa frase cosa voglia dire viverla. Sono onorato di annunciarvi che Fabrizio suonerà a Tor Vergata prima che io salga sul palco. E ci tengo a dirlo chiaramente: non vivo questa cosa come un’apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio”. Così in un lungo e accorato post su Instagram, Ultimo annuncia la presenza di Fabrizio Moro al concerto del 4 luglio a Tor Vergata. “Sarà l’unico artista ad esserci – prosegue – Perché è giusto così. Perché voi lo meritate. E forse, dopo questi 10 anni di strada, me lo merito anche io. E da oggi aspetterò quel giorno con una sensazione diversa nel cuore. Perché prima di trovarmi davanti a tutta quella gente, davanti alla notte più grande della mia vita e della mia storia, ci sarà qualcuno che senza saperlo tanti anni fa ha iniziato a scriverla insieme a me”. Così Fabrizio Moro sui suoi social commenta l’invito di Ultimo a partecipare come unico ospite al maxi evento ‘Ultimo 2026 – La Favola per sempre’, il concerto record da 250.000 biglietti venduti in 3 ore, in programma il 4 luglio a Roma Tor Vergata: “Sono passati 13 anni da quando Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, mi scrisse queste parole – il post di Moro che pubblica anche una lettera ricevuta da un giovanissimo Ultimo ben 13 anni fa – Mi ricordo come fosse oggi quando entrò per la prima volta nel camerino di un mio concerto e, con timidezza, mi chiese cosa pensassi delle sue canzoni. Rileggete bene le parole di questa lettera e pensate che, dopo 13 anni, il 4 luglio 2026 lo vedremo salire sul palco più ‘grande’ che la musica italiana abbia mai visto nella sua storia. Un palco che si è costruito con un grande talento, sì, ma soprattutto con una determinazione che raramente ho visto in un ragazzo della sua età. Ed è proprio questa la cosa che più mi ha colpito di lui fin dall’inizio. Grazie, Nic… Non per l’invito, non per la soddisfazione che provo oggi e neanche per la tua amicizia. Grazie perché, attraverso i tuoi passi, mi hai confermato una cosa in cui ho sempre creduto ma che, col passare degli anni, ogni tanto dimentico: ‘In un’epoca così buia e priva di speranza, chi vive coi sogni appesi può ancora fare la differenza’. La vita è veramente incredibile. Ci vediamo il 4 luglio a Roma. Fab”.
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