“Ci conforta apprendere che anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, concordi con noi sulla necessità di aumentare le retribuzioni per contrastare l’impoverimento del Paese e la fuga dei giovani. Così come ci solleva leggere, nelle sue dichiarazioni, il riconoscimento che la questione salariale rappresenti oggi una vera emergenza nazionale. Quando Orsini afferma che i salari bassi incidono negativamente sulla qualità della vita delle persone, sulla natalità e sulla domanda interna, ritroviamo parole perfettamente in armonia con le rivendicazioni che la Filcams Cgil porta avanti da anni. Diremmo quasi, se non fosse azzardato, che potremmo averle pronunciate noi stessi”.
Lo scrive in una nota la Filcams Cgil, aggiungendo che “allo stesso tempo, però, sorprende constatare la distanza tra le dichiarazioni pubbliche del presidente di Confindustria e quanto concretamente avvenuto ai tavoli negoziali per il rinnovo dei contratti nazionali. Forse il presidente Orsini dimentica che Anip e Anir – aderenti a Confindustria – si sono inspiegabilmente sottratte alla firma di due importanti CCNL: quello delle Pulizie/Multiservizi e quello della Ristorazione collettiva.”
Accordi, sottolinea la Filcams Cgil, “che hanno riconosciuto aumenti salariali di oltre 200 euro a regime, ma che Confindustria ha scelto di non sottoscrivere, lasciando senza tutela contrattuale centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori proprio nei settori più esposti ai salari poveri, alla precarietà e al part time involontario”. “Ricordiamo a Confindustria che alle parole devono seguire i fatti. Le dichiarazioni rese a favor di telecamere valgono poco se poi, nelle sedi negoziali in cui si determinano davvero salari e diritti, si sostengono posizioni opposte”, dichiara il Segretario generale della Filcams Fabrizio Russo. “Ci auguriamo quindi che il presidente Orsini voglia dare coerenza concreta alle parole pronunciate, già a partire dai prossimi rinnovi contrattuali, e che non si stia affermando anche nel mondo datoriale quella postura di difficile equilibrismo tra l’essere contemporaneamente “di lotta e di governo”, atteggiamento particolarmente diffuso quando si avvicinano le campagne elettorali”, sottolinea la Filcams Cgil, aggiungendo che “la chiamata al Paese attraverso parole come ‘responsabilità’ e ‘coraggio’ vale per tutte e tutti. La Filcams Cgil è pronta a fare la propria parte. Attendiamo che anche Confindustria faccia finalmente la sua”.
