Economia e Lavoro

Carburanti: Mimit, prezzo medio self benzina a 1,884 euro, gasolio a 1,996

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati questo martedì 14 luglio dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,884 euro/l per la benzina e 1,996 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,973 euro/l per la benzina e 2,070 euro/l per il gasolio. Ma c’è da dire che su possibili nuovi aumenti era in queste ore intervenuto il Codacons.

Codacons, proseguono i rialzi dei prezzi

“Proseguono i rialzi dei prezzi dei carburanti sulla rete nazionale”. Lo afferma il Codacons che in base alle elaborazioni ufficiali su dati del ministero delle Imprese e del made in Italy mette in evidenza come “in 8 giorni il prezzo medio della benzina in modalità self sia salito di 7,4 centesimi di euro, mentre il gasolio è aumentato di ben 10,3 centesimi”. “Incrementi che superano l’effetto accise, con lo sconto fiscale da 5 centesimi di euro (6,1 centesimi considerata anche l’Iva) scaduto lo scorso 3 luglio – osserva il Codacons – in termini di spesa, un pieno di verde costa oggi 3,7 euro in più rispetto alla data del 3 luglio mentre un pieno di diesel è rincarato nello stesso periodo di 5,1 euro”. “Al di là dell’entità degli aumenti ai distributori – conclude il Codacons – quel che preoccupa è che l’ondata di rialzi si sta registrando nel periodo in cui si intensificano gli spostamenti degli italiani legati al periodo estivo, e quando i consumi di carburante sono più elevati, aggravando così la spesa degli italiani per i rifornimenti”. Rassicurante il ministro Urso.

Urso: “Se risalgono i prezzi aiuti mirati a imprese e famiglie a basso reddito”

“No a interventi a pioggia” in caso di nuova crisi prolungata nello stretto di Hormuz, “preferisco interventi mirati per imprese e famiglie a reddito più basso. Ma dipenderà dagli eventi, nulla è da escludere”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in una intervista a ‘Repubblica’ a proposito dei prezzi dei carburanti tornati a salire. “I mercati si stanno attrezzando a una situazione di prolungata instabilità: l’Opec aumenta la produzione e si rafforzano rotte alternative. Ma il mondo in cui viviamo è segnato da conflitto, imprevedibilità e incertezza. Dobbiamo ridurre la dipendenza dall’estero e puntare sull’autonomia strategica, a partire da energia elettrica e materie prime critiche – ha aggiunto – Se tornerò a fare pressing sui petrolieri? Serve responsabilità da parte di tutti. Se però i prezzi alla fonte dovessero crescere sensibilmente a fronte di blocchi alla navigazione, adotteremo misure efficaci e tempestive, come già fatto”.

Red

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