di Marino Marini
“Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma che le cattive pratiche raccolgono velocemente adepti. La irrisolta crisi indotta dal conflitto tuttora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra su vasta scala che dall’Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione – e che già colpisce così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano – ne sono l’eloquente esempio”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima del concerto, eseguito dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, in onore del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano in occasione della Festa della Repubblica.
Avvertiamo come nostra causa indipendenza e libertà Kiev
“Una tendenza regressiva dell’ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso: l’ingiustificabile invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa della indipendenza e della libertà di Kyiv”.
Italia ricerca soluzioni pace e sostiene cooperazione internazionale
“In questa importante ricorrenza, constatiamo che la promessa per il futuro, rappresentata dalla scelta repubblicana, è stata realizzata. La Repubblica Italiana vive saldamente ancorata ai valori che ha testimoniato in questi 80 anni, votata alla ricerca di soluzioni di pace e della indipendenza dei popoli; impegnata nella difesa della dignità e dei diritti della persona; sostenitrice convinta della cooperazione internazionale: principi che oggi vediamo gravemente aggrediti”.
Onu e Corti internazionali presidio civiltà, no a prepotenza armi
“L’adesione al progetto europeo, all’Alleanza Atlantica e alle Nazioni Unite fu, negli anni, conferma e concreta declinazione di quei principi che hanno condotto la Repubblica Italiana a sostenere l’opera dell’Onu con le missioni di pace da essa patrocinate e l’azione delle Corti internazionali, presidio indispensabile di una civiltà fondata sul presupposto che, anche nelle relazioni fra Stati, a prevalere debba essere la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”.
Voto alle donne autentica svolta democratica
“Un segnale di autentica svolta democratica del nostro Paese veniva dal voto delle donne, finalmente, in quel 1946, per la prima volta alle urne”.
80 anni fa preoccupazione prima di voto, clima polarizzazione
“Rappresentanti dei diversi Paesi, a Roma, ottanta anni fa, riferivano, nei loro rapporti, del clima politico e sociale che precedeva il referendum del 2 giugno del 1946 e poi del suo esito, che avrebbe fatto dell’Italia una Repubblica. Ricorreva, in quella corrispondenza, la preoccupazione delle conseguenze che quel delicato passaggio istituzionale avrebbe potuto avere in un Paese fortemente provato, in un clima di intensa polarizzazione”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima del concerto, eseguito dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, in onore del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano in occasione della Festa della Repubblica.
