Fisco: Bonelli, patrimoniale la pagano già cittadini, ora i 79 super ricchi
“Il Ministro Tajani è in stato confusionale: con il governo Meloni, la pressione fiscale ha raggiunto il record degli ultimi 15 anni, attestandosi al 43,1%. La vera patrimoniale oggi la paga il 99% degli italiani, con un sistema fiscale che non è realmente progressivo. L’1% degli italiani più ricchi paga, in proporzione, meno tasse del restante 99% dei contribuenti. Il 50% meno ricco degli italiani maggiorenni detiene meno del 17% del reddito nazionale e vive con meno di 13 mila euro all’anno, mentre lo 0,1% più ricco del Paese (50 mila italiani) detiene il 4,5% del reddito nazionale, con entrate medie superiori a un milione di euro annui. Gli stipendi degli italiani sono tra i più bassi d’Europa e, negli ultimi tre anni, hanno subito una riduzione del potere d’acquisto del 7,8%. Nel frattempo, 5,7 milioni di persone sono entrate nella fascia di povertà assoluta e non hanno accesso alle cure sanitarie pubbliche, mentre sono 79 i supermiliardari in Italia che, da soli, possiedono un patrimonio di 357 miliardi di euro. Chiedere ai super ricchi di contribuire a migliorare la sanità, la scuola e la ricerca universitaria con un contributo di solidarietà, uso questo termine perché alla destra la parola “patrimoniale” fa paura, non è una bestemmia, chiedere contributi di scopo per patrimoni sopra i 10 milioni di euro sarebbe un atto di giustizia sociale nei confronti del 99% della popolazione italiana . Il governo Meloni è come lo sceriffo di Nottingham toglie ai poveri per dare ai ricchi”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Centemero (Lega), patrimoniale è solita ricetta della sinistra
“Le aperture del PD sulla patrimoniale confermano una visione economica che continua a vedere nel risparmio e nel patrimonio degli italiani una fonte da cui attingere risorse invece che una leva per sostenere crescita, investimenti e sviluppo”. Lo dichiara Giulio Centemero, capogruppo della Lega in Commissione Finanze alla Camera, intervenuto oggi a Giornale Radio. “In un momento in cui l’Italia ha bisogno di rafforzare la propria competitività, attrarre capitali e sostenere le imprese, tornare a parlare di patrimoniale significa lanciare un messaggio sbagliato a famiglie, investitori e mercato. Il risparmio privato rappresenta una delle grandi forze del nostro Paese e va valorizzato, non colpito. La vera sfida – prosegue il deputato – è creare le condizioni affinché sempre più risorse possano essere indirizzate verso l’economia reale, l’innovazione, le startup e le PMI. È questa la direzione che abbiamo perseguito con la Legge Capitali, la riforma del TUF e gli interventi per rafforzare il mercato dei capitali italiano. La patrimoniale, oltre a colpire il risparmio, rischia di produrre effetti contrari a quelli dichiarati dai suoi sostenitori: maggiore evasione, delocalizzazione di patrimoni e capitali verso altre giurisdizioni e minore propensione a investire nel nostro Paese. In un’economia aperta e globale, la competitività fiscale non può essere ignorata. La patrimoniale – conclude Centemero – è il riflesso automatico di una politica che, quando non trova una strategia per creare ricchezza, pensa a come redistribuire quella esistente. Noi preferiamo una strada diversa: più crescita, più investimenti, più opportunità per famiglie e imprese”.
Leoni (FI), patrimoniale è follia, centrodestra reagisca a vampirismo Pd
“Pensare di imporre agli italiani una patrimoniale come vorrebbe Elly Schlein è una follia, significa far scappare dal nostro Paese chi genera ricchezza e posti di lavoro con il risultato ultimo di avere anche meno gettito per finanziare misure di welfare per chi è in difficoltà. Il centrodestra reagisca al vampirismo del Pd facendo propria la posizione di Forza Italia e di Antonio Tajani: più coraggio sui tagli fiscali. Dobbiamo recuperare lo spirito dei governi Berlusconi, gli italiani hanno bisogno di meno tasse e più soldi nelle proprie tasche”. Lo dichiara Simone Leoni, segretario nazionale di Forza Italia Giovani.
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