Economia e Lavoro

Turismo: +10% camper immatricolati, ma per ‘on the road’ sfida è caro carburante

di Laura Carcano

Mentre tiene banco il dibattito sull’overtourism e il caro vacanze alla prova del primo test del ponte del 2 giugno, il settore del turismo open air si conferma in Italia un comparto in crescita con 8,5 miliardi di euro di giro d’affari, 20 milioni di vacanzieri in Europa nel 2025, e immatricolazioni sopra la media continentale. La fotografia è quella di una recente indagine del Salone del Camper, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre. Dati in crescita per il turismo on the raod anche quelli della Associazione Produttori Caravan e Camper (Apc), gli ultimi diffusi sull’andamento del settore in Italia (terzo produttore in Europa) per il 2025, confermatosi “un anno positivo per il mondo del camper in Italia”.

Secondo i dati elaborati da Apc è stato registrato “un aumento delle immatricolazioni di camper nuovi pari a +10,56% rispetto al 2024, a cui si aggiunge una crescita del +6,05% nei cambi di proprietà di camper usati”. In termini assoluti- informa l’associazione – “nel 2025 sono stati acquistati in Italia più di 44.000 camper tra nuovo e usato”. E – aggiunge Apc – “anche il noleggio sta andando bene, non solo in estate ma tutto l’anno: un segnale davvero positivo”. Ma il “cauto ottimismo per il futuro” del turismo ‘on the road’, manifestato da Apc a inizio di quest’anno, in occasione della pubblicazione dei dati, ora deve fare però sicuramente i conti con il rincaro dei carburanti a seguito della guerra Usa-Iran.

Basta fare un giro sul web fra i blog gestiti da camperisti, come 5incamper.it, che segnala come il caro benzina e gasolio del 2026 è “la stangata che sta cambiando (davvero) il modo di viaggiare in camper”. Sul sito si fanno i conti in tasca a chi viaggia in camper: “se prendiamo una situazione realistica, quella di tanti camperisti, con una percorrenza annua tra i 5.000 e i 10.000 km e un consumo medio di circa 9 km/l, il conto è abbastanza semplice. Nel 2025 circa 970 euro per 5.000 km e circa 1.940 euro per 10.000 km. Nel 2026 circa 1.050 euro per 5.000 km e oltre 2.100 euro per 10.000 km”. E – si fa notare – “il carburante non è mai l’unica voce, ci sono i pedaggi, la manutenzione, l’assicurazione, le soste. Ecco come si corre ai rimedi: “evitiamo chilometri inutili, scegliamo mete più vicine, organizziamo meglio gli spostamenti, riduciamo le deviazioni “tanto per. Non è più solo spontaneità. È una spontaneità più consapevole. E in fondo, anche più sostenibile”.

Un mondo quello del camper di cui, dal punto di vista industriale, è l’Apc a evidenziare l’importanza con “l’Italia” che “si posiziona come terzo produttore di camper in Europa, dopo Germania e Francia, ed esporta oltre l’80% della produzione, principalmente verso Germania, Francia e Regno Unito. Accanto ai produttori, si è sviluppata anche una filiera di componentistica altamente specializzata, che rifornisce non solo i costruttori italiani ma anche quelli europei, rafforzando il ruolo dell’Italia come fornitore” a livello internazionale.

“I camper moderni – fa notare Apc manifestazione con oltre 107.000 presenze nel 2026 – sono oggi veri spazi abitativi su ruote di alto livello, dotati di impianti domotici di tipo domestico. Un comfort che ha trasformato la percezione del mezzo: non più un ripiego, ma una scelta cool, personalizzata e di qualità”. E il fatto che nel Belpaese il turismo open air continui a crescere, “registrando un +34% nelle ricerche per campeggi e villaggi turistici rispetto al 2025, e a guidare questo incremento sono le famiglie, che sempre di più scelgono le soluzioni outdoor per le loro vacanze”, è messo in luce anche dal Camping Report (CaRe) 2026 di Campeggi.com, portale secondo cui i viaggiatori che scelgono il campeggio in compagnia di partner e figli rappresentano “il 77% delle ricerche totali, con una crescita di due punti rispetto al 2025”. Inoltre, dall’indagine “Il tuo stile di viaggio” del Salone del Camper emerge un’altra trasformazione in atto. “Il 66% parte in coppia, segnalando come il camper si sia emancipato dall’immaginario esclusivo della vacanza con figli piccoli per diventare il mezzo privilegiato di coppie giovani, adulte e senior.

Accanto a questo fenomeno – rileva-“emerge con forza quello del pet-travel: il 25,7% viaggia stabilmente con il proprio cane, una percentuale più che doppia rispetto a chi viaggia con gli amici”. Numeri – sottolinea ancora la ricerca – che indicano “un cambiamento culturale profondo. Coppie senza figli, ‘empty nesters’ con i ragazzi ormai autonomi, professionisti dello smart working on the road, pensionati attivi in cerca di nuove esperienze”. Numeri e tendenze che nei prossimi mesi si capirà come saranno messi alla prova dalla crisi energetica e dalla sua duarata.

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