Nonostante il recente Dl Sicurezza vieti il porto di coltelli anche a lama piccola, a piazzale Clodio alcuni frequentatori del Palazzo di Giustizia, incuranti del divieto e delle sanzioni penali previste, continuano a presentarsi ai controlli armati di lama. È boom di coltelli sequestrati e denunce ai metal detector del tribunale romano, dove, secondo quanto apprende LaPresse, dall’entrata in vigore della norma( aprile 2026 – ndr) che vieta il porto di coltelli pieghevoli a un taglio e punta acuta con lama pari o superiore a cinque centimetri, muniti di blocco della lama oppure apribili con una sola mano, sono già decine le persone denunciate dal commissariato di polizia del Palazzo di Giustizia. Determinante il lavoro dei vigilantes della Coopservice, impegnati ai varchi d’ingresso, dove i metal detector hanno consentito loro di individuare le lame in alcuni casi anche tirapugni. Tra i denunciati figurano imputati diretti in aula, professionisti e cittadini entrati nel tribunale con coltelli al seguito, in aperta violazione del nuovo divieto che prevede sanzioni penali che possono arrivare all’arresto fino a due anni.
