“Durante il Qt il ministro dei Trasporti Matteo Salvini risponderà alla nostra interrogazione che chiede l’annullamento in autotutela della procedura di gara per il corridoio intermodale Roma-Latina, dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE che dichiara illegittimo il diritto di prelazione nel project financing, incredibilmente previsto dall’avviso pubblico del 29 maggio 2025 che avviò la gara per la progettazione, realizzazione e gestione della tratta Tor de Cenci-Latina Borgo Piave mediante finanza di progetto”. Lo rende noto il deputato di Avs, Filiberto Zaratti, il quale spiega che il “bando prevede al paragrafo 7 il diritto di prelazione per il promotore non aggiudicatario, istituto che la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato illegittimo con la sentenza C-810/24. L’Italia è già oggetto di una procedura di pre-infrazione da parte della Commissione europea per la procedura di affidamento in concessione dell’Autostrada Modena-Brennero (A22), a seguito della sentenza della Corte di Giustizia europea C-810/2024 che ha stabilito che uno Stato membro non può mai riconoscere al promotore di una procedura di project financing il diritto di adeguare la propria offerta a quella dell’aggiudicatario inizialmente prescelto; successivamente il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3805/2026 del 14 maggio 2026, ha recepito i principi affermati dalla Corte di Giustizia”. “Ora siamo di fronte ad un nuovo caso: Salvini recentemente ha annunciato l’insediamento della commissione di gara per l’aggiudicazione del bando per la concessione della progettazione, realizzazione e gestione del corridoio intermodale Roma-Latina ma secondo noi va annullato in autotutela. Tutte le procedure di project in corso rischiano contenziosi in sede comunitario, pertanto è necessario al più presto e definitivamente che il quadro normativo italiano sia adeguato al diritto comunitario”, conclude Zaratti.
