La guerra di Trump

Iran, Tajani: “Italia pronta a fare sua parte dopo accordo di tregua stabile”

“L’Italia è pronta a fare la sua parte nell’ambito delle iniziative multilaterali che verranno lanciate dopo la conclusione dell’accordo tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante le comunicazioni sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali in Aula Convegni al Senato. “Voglio ribadire anche oggi a questo proposito che la nostra partecipazione è subordinata al raggiungimento di un cessate il fuoco stabile e di un ampio consenso internazionale sul mandato della missione”, ha poi precisato. “Quando queste condizioni saranno soddisfatte, torneremo in Parlamento per chiedere l’autorizzazione delle Camere”, ha aggiunto Tajani.

Continueremo a insistere perché Ue sanzioni Ben Gvir

“Dopo gli inaccettabili atti compiuti ai danni degli attivisti della Global Sumud Flotilla, ho chiesto all’Alta Rappresentante Kallas di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti del Ministro Ben Gvir, responsabile politico di quel grave atto. Molti Paesi hanno accolto con favore la nostra proposta, a partire dalla Francia e ad esempio il Ministro degli Esteri olandese che ho incontrato ieri a Roma”, ha aggiunto Tajani, “ne ho parlato con il Ministro degli Esteri Barrot nei giorni scorsi in Valle d’Aosta a margine della riunione del Comitato Transfrontaliero. Ha concordato sull’importanza di dare un segnale forte verso un Ministro che non è degno di rappresentare Israele. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa, ma desidero rassicurare quest’Aula sul fatto che continueremo a insistere verso questo obiettivo”.

Con partner richiamo ad accesso umanitario a Gaza

“Non dimentichiamo Gaza. La situazione umanitaria è una ferta aperta che scuote le coscienze di tutti. Proprio oggi abbiamo aderito a una dichiarazione politica insieme ai nostri principali Partner per richiamare l’importanza dell’accesso umanitario a Gaza. Continuiamo a sostenere la popolazione civile, con aiuti e iniziative mirate”, ha aggiunto Tajani, “nei giorni scorsi le autorità israeliane hanno comunicato il via libera all’ingresso degli ultimi aiuti umanitari fermi in Giordania. Si tratta di 85 tonnellate di generi alimentari messi a disposizione dalle nostre imprese nel quadro di ‘Food for Gaza’. Stiamo anche aiutando l’associazione ‘Music for Peace’ per la distribuzione dei beni da loro raccolti ai profughi palestinesi in Giordania”.

Red

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