“L’anniversario del rapimento e dell’uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti è l’occasione per richiamare e condividere quei valori e quegli ideali di pace, giustizia sociale e vicinanza agli ultimi che animarono la sua esistenza. Matteotti non è un santo laico da commemorare, ma l’esempio che una politica alta, impegnata e ispirata è possibile, anzi è doverosa. Ci piace ricordarlo non solo nel suo ruolo di fiero e severo giudice della barbarie fascista e totalitaria in genere, ma anche come il gentile, amorevole e premuroso compagno di vita di sua moglie e dei suoi figli. Matteotti fu innanzitutto amante della vita e per si è battuto sempre perché questa fosse giusta, equa e felice per tutti e tutte senza distinzione di censo o provenienza. Fu vicino al mondo del lavoro, ai braccianti e agli operai, e oggi sarebbe davanti le fabbriche che chiudono o al fianco di chi lavora ma è sottopagato. E infine sarebbe in prima fila contro la guerra, contro tutte le guerre. Noi, tute e tutti, nel suo solco cerchiamo di fargli giustizia ogni giorno lavorando per il massimo di benessere per ciascuno e per un mondo, ad iniziare dalla nostra città, per tutte e tutti”. Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
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