Cronaca

Caporalato a Consolato di Milano:Usa, non tolleriamo sfruttamento

Il dipartimento di Stato americano, in una dichiarazione sulle indagini per caporalato che a Milano hanno coinvolto il cantiere del nuovo Consolato Usa, ha affermato che “il Governo degli Stati Uniti non tollera lo sfruttamento del lavoro” e ha riferito che sta indagando sulle accuse mosse dai pubblici ministeri Paolo Storari e Mauro Clerici con il Nucleo ispettorato lavoro dei carabinieri alla Caddell Costruction di Montgomery, in Alabama, una delle principali imprese edili che si occupano di realizzare le infrastrutture diplomatiche statunitensi. Washington fa sapere che le forze dell’ordine statunitensi stanno collaborando con le autorità italiane. Quattro lavoratori kenioti hanno riferito ad AP di essere stati assunti da Caddell dopo aver lavorato all’ampliamento multimilionario dell’ambasciata statunitense a Nairobi. Due di loro hanno mostrato lettere di assunzione su carta intestata della società, firmate da un rappresentante dell’azienda, che promettevano stipendi annui superiori a 25.000 euro (quasi 29.000 dollari). Hanno dichiarato di non aver ricevuto nemmeno lontanamente una cifra simile e di essere stati minacciati dal personale delle risorse umane in cantiere dopo aver sollevato dubbi sulla dirigenza. “Quando vai in ufficio per fare qualsiasi domanda, ti dicono: ‘O lavori o verrai rimandato nel tuo Paese. Questa è la somma che dovresti ricevere'”, ha raccontato un elettricista keniota. Ha aggiunto di aver ricevuto solo 800 euro (925 dollari) al mese, dopo che gli erano stati promessi 2.300 euro (2.660 dollari). Un altro elettricista keniota ha dichiarato di essere stato minacciato di diffamazione dopo aver presentato un riassunto con l’intelligenza artificiale sulla legislazione italiana in materia di lavoro e di essersi sentito dire che i 25.000 euro indicati nella lettera di assunzione erano “per motivi di visto”, non una promessa di pagamento.

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