Il Tar Molise ha sospeso in via cautelare la riforma della continuità assistenziale che dal 30 giugno avrebbe ridotto da 44 a 16 le sedi operative delle ex guardie mediche in regione. I giudici amministrativi hanno accolto la richiesta presentata da venti Comuni molisani che avevano impugnato il decreto commissariale sulla riorganizzazione del servizio. La decisione blocca temporaneamente uno dei principali interventi di riassetto della sanità territoriale molisana e rappresenta una prima vittoria per le amministrazioni ricorrenti, che contestano il rischio di un ridimensionamento dell’assistenza nei piccoli centri e nelle aree interne. Secondo i sindaci, il nuovo modello avrebbe concentrato il servizio in un numero limitato di sedi, aumentando le distanze dai presidi sanitari per migliaia di cittadini. La questione tornerà davanti al Tar nel mese di novembre per il giudizio di merito. Tra i Comuni che hanno promosso il ricorso figurano, tra gli altri, Casacalenda, Guglionesi, San Martino in Pensilis, Carovilli e Cercemaggiore. “Abbiamo vinto la prima battaglia”, ha commentato la sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto, annunciando che la mobilitazione proseguirà anche contro gli altri interventi di riorganizzazione sanitaria previsti dal Piano operativo regionale.
