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Pescara: oltre 1mln per canile Spoltore, ok al progetto

L’obiettivo di realizzare un canile rifugio si fa sempre più vicino, per il Comune di Pescara. La struttura sorgerà a Spoltore, nella provincia pescarese, vicino a Colle Cese e dopo l’approvazione del progetto esecutivo in Giunta comunale, ora si punta alla gara e poi all’inizio dei lavori che potrebbe avvenire entro l’anno. Oggi l’annuncio del sindaco di Pescara, Carlo Masci e dell’assessore comunale, Zaira Zamparelli, affiancati dal sindaco di Spoltore, Chiara Trulli e dal presidente del Consiglio comunale di Spoltore, Lucio Matricciani. L’intervento del canile, che sorgerà su un’area di circa 6 mila metri quadri, prevede la riqualificazione di un manufatto già esistente, di circa 350 metri quadri, a cui affiancare 2 isole per i box più una terza per animali problematici, per complessivi 74 box, di cui 10 per animali problematici. “A ogni box, che potenzialmente può ospitare due cani se compatibili caratterialmente, sarà destinata un’area di 12 metri quadri, di cui 4 coperti e 8 scoperti, standard minimo previsto dalla legge regionale è di 6 metri quadri”, ha spiegato il Responsabile unico per il progetto, Massimo Cantagallo, sottolineando che “l’area di sgambettamento sarà di 1600 metri quadri”. Il via libera dalla Asl è già arrivato e le somme destinate al progetto sono pari a oltre un milione di euro, di cui 658 mila euro sono del Comune di Pescara e 400 mila si sono rese disponibili grazie al Comune di Cepagatti (Pescara) che ha sostanzialmente rinunciato a una parte dei fondi Terna finalizzati al ristoro per il progetto sull’alta tensione. “Si sana un vulnus che esiste da sempre”, ha detto il primo cittadino Masci, ricordando che a Pescara “è stato chiuso dalla Asl un canile abusivo, senza autorizzazioni, in un’area a rischio esondazione e con criticità che non potevano essere sanate. Non è stato semplice individuare il terreno e non ci siamo fermati di fronte alle difficoltà che abbiamo incontrato. – ha aggiunto – Abbiamo diviso il progetto in 2 lotti, individuato i fondi per entrambi e se i lavori del primo lotto saranno effettuati nel migliore dei modi la stessa ditta, da individuare attraverso una gara che partirà a breve, potrà effettuare i lavori anche del secondo lotto. Nel canile rifugio ci sarà tutto il necessario, e cioè una infermeria, il magazzino, una sala studio. Sarà un luogo dove possono recarsi i cittadini, per le adozioni, perché l’obiettivo deve essere quello. Ringrazio il Comune di Spoltore perché questo è il primo esempio concreto di collaborazione tra i Comuni, e aggiungo che il canile servirà un’area che va oltre i nostri confini. Dispiace che le associazioni animaliste siano sempre critiche: io credo che la struttura potrà soddisfare le esigenze dei cani e credo che sia la cosa più importante”.

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