Medicina

Farmaci: farmacologo, tutti i rischi uso cosmetico incretine

(LaPresse) – Non date retta ai reel sui social. Le incretine – farmaci agonisti del recettore GLP-1 e GIP ormai meglio noti con i nomi commerciali come Ozempic*, Wegovy*, Mounjaro* – “sono molecole rivoluzionarie per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità clinica. Tuttavia, sono diventati oggetto di un uso ‘cosmetico’ o fai-da-te estremamente pericoloso. Non sono semplici integratori per dimagrire, ma potenti farmaci sistemici che alterano profondamente il metabolismo e le funzioni ormonali. Insomma, l’utilizzo di incretine senza la supervisione di un endocrinologo comporta rischi seri”. Parola di Carlo Centemeri, farmacologo clinico dell’Università di Milano. Se ormai i social media testimoniano l’utilizzo di questi farmaci anti-obiesità per perdere solo qualche chilo in vista dell’estate, con ‘cicli’ di incretine pensati come strategia rapida per superare la prova costume, Centemeri spiega a LaSalute di LaPresse perché l’assenza di controllo medico presenti non poche insidie per la salute. “Le incretine funzionano, in parte, rallentando lo svuotamento gastrico. Questo fa sentire sazi più a lungo, ma se il dosaggio non è calibrato perfettamente sul paziente, può portare a conseguenze gravi”, dice il farmacologo. “Il blocco prolungato della motilità dello stomaco può trasformarsi in gastroparesi (una paralisi gastrica severa) o persino in ostruzioni intestinali che richiedono un intervento chirurgico”. Non solo. “Gli effetti collaterali iniziali includono spesso nausea forte, vomito e diarrea. Senza un medico che gestisca questi sintomi e monitori l’idratazione – ammonisce lo specialista – si può incorrere in una disidratazione così grave da causare un danno acuto ai reni”.
Ma c’è di più. “Questi farmaci stimolano costantemente il pancreas a produrre insulina in risposta al cibo. L’iper-stimolazione, in soggetti predisposti o senza controlli ematici periodici, aumenta significativamente il rischio di pancreatite acuta (un’infiammazione del pancreas molto dolorosa e potenzialmente letale) e di sviluppare calcoli biliari o colecistite”, avverte Centemeri. “In medicina le incretine non si usano ‘a cicli’. Non sono come gli steroidi anabolizzanti o le diete detox. Sono concepite come terapie per patologie croniche. Usarle per qualche mese solo per perdere 5 o 10 chili per l’estate e poi interromperle è dannoso per il metabolismo”, scandisce il farmacologo. La perdita di peso rapida indotta da questi farmaci, se non accompagnata da una dieta iperproteica calibrata e da allenamento di resistenza, brucia non solo il grasso, ma anche il muscolo e la densità ossea, continua Centemeri. “Quando si smette il farmaco bruscamente, l’effetto sul cervello svanisce. L’appetito torna con gli interessi (spesso in modo famelico). Poiché si è persa massa muscolare durante il ‘ciclo’, il metabolismo basale è ora più lento. Il risultato è che si riprendono tutti i chili persi, ma sotto forma di solo grasso, lasciando il corpo in una condizione metabolica peggiore rispetto alla partenza”, conclude lo specialista. Insomma, le incretine sono farmaci potenti ed efficaci, da non usare senza indicazione e controllo medico.
Margherita Lopes

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