“Lo slogan nasce perché quest’anno si celebrano gli 80 anni della Repubblica italiana, ma la comunità Lgbtqia+ non è compresa all’interno dell’alveo dei diritti di questo paese. Non abbiamo le stesse dignità, la stessa uguaglianza, e questo per noi è una ferita aperta. Questo paese, l’Italia, è anche nostro, nonostante le istituzioni non facciano nulla per colmare questo gap e per ribadire quei principi che nella Costituzione troviamo scritti, quindi che la Repubblica deve dare gli stessi diritti a tutti. Invece vediamo come tante persone nella nostra comunità faticano a trovare lavoro, non hanno una casa, sono discriminate”. Così Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, spiegando durante la conferenza stampa di presentazione della grande parata in programma sabato 20 giugno lo slogan scelto per quest’anno: ‘La Repubblica è chi la abita’. “Non ci stupisce, perché il nostro paese è agli ultimi posti nelle liste per i diritti Lgbtqia+ in Europa”, aggiunge Colamarino.
