di Dino Alìas (*)
Si è conclusa con un grande successo La Route de l’Odyssée 2026, la terza edizione della regata velica inclusiva, che rappresenta uno degli eventi sportivi internazionali più attesi dell’arcipelago pontino. Il raid velico formato da ventitré catamarani della classe Hobie Cat, sostenuto da cinque gommoni di assistenza tecnica e medica e da un veliero di 24 metri con funzione di ammiraglia, ha consentito di celebrare un simbolico gemellaggio tra le varie imbarcazioni e l’equipaggio brasiliano, composto da Nara e Igor Rocha. La cui presenza ha confermato, ancora una volta, l’elevata capacità promozionale del suggestivo evento e di esportare il Made in Italy oltre i confini nazionali, trasformando un luogo di incontro, tra culture diverse, in un panorama da sogno della “Riviera di Ulisse”. Conosciuta anche come “mari del mito”, le cui acque cristalline e le falesie a picco sul mare sono ricche di lussureggianti fondali multicolore, tra anemoni, coralli e nudibranchi cullati dal dondolio delle onde.
Nelle tre giornate entusiasmanti, che resteranno incise a fuoco nella memoria storica della popolazione pontina, le vele ammainate delle imbarcazioni hanno colorato le acque del litorale: dalla Foce Verde di Latina a Ponza, da Formia alle coste di Sabaudia e San Felice Circeo, portando nuova passione in tutti coloro che amano il mare e confermando i capisaldi su cui continuare a lavorare per il consolidamento di un turismo sostenibile e dei valori sociali del velismo.
Un plauso particolare va al ruolo di vigilanza/assistenza, coordinata dal veliero Santa Lucia con a bordo il presidente provinciale ANSMeS, Enzo Di Capua, che ha seguito ininterrottamente la regata, fornendo indicazioni sulla rotta in base alle condizioni meteo, attraverso un contatto costante con le Capitanerie di porto/Guardia Costiera di Ponza e Terracina per l’adozione di idonee misure suggerite dalla buona perizia marinaresca, al fine di prevenire situazioni di eventuale pericolo. In tale quadro è stato determinante anche l’utilizzo di geo-localizzatori istallati su ogni imbarcazione, nonché il supporto sanitario assicurato dalla dottoressa Anna Maria Romagnoli Marcellini, istruttrice BLSD (Basic Life Support Defibrillation).
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalle istituzioni: il presidente provinciale del CONI, Mauro Di Prospero, ha espresso ammirazione per l’iniziativa, annunciando la volontà di partecipare personalmente alla prossima edizione; il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ha sottolineato come la manifestazione abbia contribuito a promuovere la cultura della vela e il legame della città con il mare; mentre l’assessore allo Sport, Andrea Chiarato, ha rimarcato l’importanza di eventi capaci di valorizzare il territorio e coinvolgere un pubblico sempre più numeroso attraverso attività divulgative e open day.
Si prospetta, quindi, carica di passione, anche l’edizione 2027, sempre all’insegna della tradizione, dello spirito di equipaggio, della sana competizione sportiva e, soprattutto, di amore per il mare.
(*) Giornalista
