Stando a quanto riportato dall’emittente pubblica israeliana Kan, il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe abbandonato i piani di annullare le primarie del Likud e di sostituirle con un comitato per la nomina dei candidati alla Knesset, in cambio di otto-dieci posti riservati nella lista per i candidati di sua scelta.
Secondo alcune fonti, Netanyahu starebbe valutando due opzioni: sostituire le primarie, previste entro la fine di luglio, con un comitato di selezione che gli permetterebbe di fatto di plasmare la lista dei candidati del partito, oppure ottenere l’ampliamento, da tempo auspicato, dei suoi poteri per insediare fino a 10 candidati di sua fiducia tra i primi 35 della lista del Likud.
La decisione di Netanyahu è stata presa dopo che il deputato del David Bitan ha lanciato una campagna pubblica e legale contro i tentativi di sostituire le primarie del partito con un comitato di selezione. Il parlamentare ha presentato ieri sera una petizione al tribunale interno del Likud per bloccare qualsiasi tentativo di annullare le primarie, sostenendo che una simile mossa equivarrebbe a un “colpo di stato costituzionale”, privando decine di migliaia di iscritti al partito del diritto di scegliere i propri rappresentanti.
La decisione di Netanyahu è stata presa dopo che il deputato del David Bitan ha lanciato una campagna pubblica e legale contro i tentativi di sostituire le primarie del partito con un comitato di selezione. Il parlamentare ha presentato ieri sera una petizione al tribunale interno del Likud per bloccare qualsiasi tentativo di annullare le primarie, sostenendo che una simile mossa equivarrebbe a un “colpo di stato costituzionale”, privando decine di migliaia di iscritti al partito del diritto di scegliere i propri rappresentanti.
