“Penso che Conte abbia tensioni più interne. Se Conte vuole parlare del passato e fare la gara a sinistra” gli ricordo di quando “ha portato Salvini al ministero dell’Interno. Io suggerirei di parlare del futuro e di non litigare tra di noi”. Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, a ‘L’aria che tira’ su La7.
Per vincere servono tutti, Casa riformista sarà su scheda elettorale
“Conte? Io ho molta ammirazione per chi è riuscito nel capolavoro di riportare le divisioni nel centrosinistra, mentre il centrosinistra era unito e il centrodestra si spaccava. So che c’è chi a sinistra vuole fare l’opposizione a me, facciano pure. Casa Riformista sarà sulla scheda elettorale, nel campo del centrosinistra per un’ipotesi alternativa senza che al Quirinale ci vada La Russa, Mantovano” o qualcun altro. “Io devo portare nel centrosinistra i voti di chi detesta Conte, ma per vincere servono tutti. Alla sinistra dico: volete riconsegnare il Paese per dieci anni alla Meloni? Fate pure, io non sarò complice. Se qualcuno preferisce mettere i veti anziché prendere i voti, si spara sui piedi”, ha aggiunto. “Onorato? Va benissimo. C’è il proporzionale, più ce ne sono… Ancora non l’hanno capito”, ha sottolineato Renzi.
Meloni come Nanni Moretti, ma a Villa Taverna si va
“A Villa Taverna”, per la festa dell’ambasciata americana il 2 luglio per l’indipendenza Usa, “si va per rispetto di quella bandiera, gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Meloni fa come Nanni Moretti: ‘Mi si nota di più se vado o se non vado?’. Io non accetto che si metta in discussione il sogno americano, anche se abbiamo un incubo alla Casa Bianca. Io credo nel sogno americano, l’America è stata pilastro della libertà”.
Red
