di Marino Marini
“Metto a disposizione del centrodestra la mia candidatura. Ho già avuto contati con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, sono statati contati positivi. Se il centrodestra fa sintesi sul mio nome abbiamo ottime possibilità di vincere. C’è bisogno di un sindaco del fare, interventista”. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa Pietro Tatarella, l’ex consigliere comunale di Forza Italia assolto anche in appello dall’inchiesta ‘Mensa dei poveri’ dopo l’arresto in carcere e ai domiciliari. Tatarella, con l’arrivo delle motivazione della sentenza di secondo grado che lo assolvono con formula piena, ha scelto di tornare in politica: “la mia candidatura non è una rivalsa dopo quello che mi è successo. semplicemente riprendo la mia attività politica da dove l’avevo interrotta, da consigliere comunale, uno dei più votati del centrodestra con più di 5mila preferenze. Ricomincio da dove ho lasciato. Io sono un uomo politico, non sono un civico e credo di poter dare molto al centrodestra e alla città. Bisogna tornare a prendersi cura della città, ci sono grossi problemi di sicurezza degrado, ci sono le famiglie, il tema della casa è un tema prioritario e la città ha bisogno di un sindaco che viva questo mandato come una missione. Non si tratta di fare giochi politici, e fare conti con la calcolatrice. Si tratta di ridare speranza alla città e lavorare”.
Ho già battuto nel 2016 Sardone e Lupi
“Maurizio Lupi lo stimo, siamo nati nello stesso quartiere, ma ritengo che sia il momento per la mia generazione di dare un contributo importante, le persone che oggi vorrebbero dare le carte per il candidato sindaco sono sempre le stesse. Con il massimo rispetto per Lupi, credo sia il momento per la città di avere un approccio diverso, con una candidatura generazionale diversa”. Sul coinvolgimento dell’elettorato moderato del centrosinistra, Tatarella ha detto: “Penso di rappresentare meglio io di Majorino gli elettori di Azione e Italia Viva”. Infine un passaggio sulle primarie, come possibile mezzo per trovare il nome del candidato per il centrodestra: “Non arriveremo alle primarie perché non sono nel Dna del centrodestra. Qualora decidessero di farle non mi tirerò indietro. Nel 2016 ho battuto a preferenze sia Silvia Sardone che Maurizio Lupi. Penso che potrei fare un grande risultato”.
Tajani, Cottarelli candidato come civico potrebbe essere soluzione
“Se ci fosse una candidatura Cottarelli come civico a Milano, potrebbe essere un candidato vincente e mettere la sinistra all’opposizione dopo il pessimo governo della città. Potrebbe essere una soluzione. Bisogna parlarne, ma una figura civica di questo tipo potrebbe essere una soluzione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a ‘Il giorno de La Verità’. “Anche noi potremmo mettere in campo candidati di partito. Io credo però che per vincere a Milano serva un candidato civico che possa allargare i confini del centrodestra”, ha spiegato. Cottarelli “non deve fare il leader politico, deve fare il sindaco e secondo me ha le carte in regola, ha contenuti economici che vanno nella nostra direzione”, ha sottolineato. Per Roma “bisogna trovare un buon candidato, lo cercheremo, valuteremo. Milano è la città dove forse siamo nel dibattito più avanti”, ha aggiunto.
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