“Cosa avrei detto agli industriali al posto di Giorgia Meloni? Avrei detto cari industriali, parliamoci con il linguaggio della realtà. Voi siete stati molto buoni nei confronti di questo governo, perché sono stati buonissimi. Avrei detto abbiamo un problema, in quattro anni al Governo non siamo riusciti, avrei detto al posto di Giorgia Meloni, a elaborare una misura di crescita”. Così il leader M5S Giuseppe Conte intervenendo a ‘Tagadà’ su La7. “L’unica cosa che non era da fare è dire che va tutto bene e stiamo bene”, ha aggiunto. Perché gli industriali sono stati così buoni con lei? “Quando io ero al governo, quando abbiamo fatto crescere il paese dopo il periodo Covid, e siamo stati la locomotiva d’Europa, addirittura ci criticavano, ci criticavano per tutto. In questo caso, evidentemente, hanno fatto un patto, diciamo, non dichiarato con questo governo cercando di compiacerlo, però non hanno avuto nulla per chi fa impresa reale”, ha concluso.
Primarie buon modo ma a tempo debito, frontman viene dopo
“Se questa legge elettorale passerà, ci confronteremo su un criterio” per la scelta del leader. “Ormai da tempo si parla di primarie, io ho detto a questo punto le primarie possono essere una soluzione perché chiaramente abbiamo visto tantissima voglia di partecipare, anche di giovani col referendum. Se questo può essere un modo per alimentare, lo faremo a tempo debito. Adesso però è importante il progetto. Il frontman o la frontwoman viene dopo”. Il campo largo è un po’ in ritardo e bisogna accelerare? “Questi rimangono incollati, stanno facendo di tutto, anche questa legge elettorale. Se arriverà una novità anticiperemo assolutamente e cercheremo di compattare i tempi, ma non è assolutamente problematico. Il problema era adesso ascoltare i cittadini, raccogliere le idee”, ha aggiunto.
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