Economia e Lavoro

Bce, Lagarde: “Senza rialzo tassi inflazione sopra 2% anche nel 2028”

di Diego Mattera

“Se avessimo mantenuto invariati i tassi di interesse, l’inflazione sarebbe rimasta al di sopra del 2% nel 2027 e nel 2028”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Forum della Bce di Sintra. “L’aumento dei tassi deciso all’inizio di giugno non è stato un rialzo precauzionale. Abbiamo agito perché le prospettive indicavano un aumento dell’inflazione complessiva e di quella di fondo e le proiezioni mostravano un ritorno al 2% solo nell’ultimo trimestre del 2027, e comunque subordinatamente a un adeguato aggiustamento della politica monetaria”, ha spiegato. “È stata una decisione basata su ciò che avevamo davanti agli occhi. La possibilità di decidere con fiducia, nonostante un contesto di elevata incertezza, è il risultato di anni di investimenti nei nostri dati, nei nostri indicatori e nelle nostre proiezioni”, ha aggiunto. “L’Europa ha costruito una maggiore capacità di resistenza agli shock e questo ha ridotto la necessità di ricorrere a misure di politica monetaria non convenzionali. Gli strumenti della Bce hanno ridotto i rischi di frammentazione, mentre il rafforzamento dell’architettura istituzionale europea, dal Meccanismo europeo di stabilità a Next Generation Eu e agli strumenti di debito comune, ha contribuito a rafforzare la resilienza dell’area dell’euro”, ha proseguito Lagarde. “Non abbiamo più bisogno di ricorrere a strumenti non convenzionali, pur avendoli a nostra disposizione. Possiamo ora concentrarci sulla stabilizzazione dell’inflazione ricorrendo ai nostri tassi di riferimento come strumento principale. Non è più necessario agire con la stessa intensità. Possiamo apportare aggiustamenti misurati ai tassi, calibrati sugli shock che ci troviamo ad affrontare”, ha concluso.

 

Pronti a intervenire se rischi per inflazione lo richiederanno

 

“Le aspettative di inflazione sono e resteranno sempre una parte fondamentale dei dati che teniamo sotto osservazione. Qualsiasi segnale di disancoraggio delle aspettative a più lungo termine richiederà senza dubbio una risposta”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Forum della Bce di Sintra. “Di fronte a shock ampi e persistenti, potrebbe essere opportuno reagire incisivamente ancor prima che si manifesti un disancoraggio”, ha aggiunto.

 

Finita era misure non convenzionali, tornano centrali i tassi

 

“Non abbiamo più bisogno di ricorrere a strumenti non convenzionali, pur avendoli a nostra disposizione. Possiamo ora concentrarci sulla stabilizzazione dell’inflazione ricorrendo ai nostri tassi di riferimento come strumento principali. Non è più necessario agire con la stessa intensità. Possiamo apportare aggiustamenti misurati ai tassi, calibrati sugli shock che ci troviamo ad affrontare”, ha aggiunto.

Forward guidance superata, decisioni riunione per riunione

“Non abbiamo più bisogno di forme complesse di forward guidance. Le nostre decisioni dipendono dai dati e sono assunte di volta in volta a ogni riunione. La politica monetaria è ripartita dalle basi”, ha aggiunto. “Non abbiamo più bisogno di ricorrere a strumenti non convenzionali, pur avendoli a nostra disposizione. Possiamo ora concentrarci sulla stabilizzazione dell’inflazione ricorrendo ai nostri tassi di riferimento come strumento principale”, ha proseguito Lagarde. “Non è più necessario agire con la stessa intensità. Possiamo apportare aggiustamenti misurati ai tassi, calibrati sugli shock che ci troviamo ad affrontare”, ha concluso.

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