Cronaca

Ruby ter: si riapre dibattimento, ammessi circa 40 testimoni

di Laura Pirone (*)

-Si riapre la fase dibattimentale per il Ruby ter, a carico di 22 imputati, tra cui Karima El Mahroug e le cosiddette ‘olgettine’. La Corte d’Appello di Milano (presidente Maria Rosaria Correra, giudici Paolo Bernazzani e Raffaella Zappatini) ha accolto le istanze di rinnovo dibattimentale e ammesso circa 40 testimoni. La Corte ha rigettato la questione di legittimità costituzionale relativa alla competenza territoriale, mentre ha sospeso il giudizio in relazione alla corruzione in atti giudiziari, rinviando al termine del processo in appello.

L’ascolto dei testimoni dovrebbe servire per verificare se le ragazze che frequentavano la villa di Arcore, residenza di Silvio Berlusconi, abbiano mentito o meno sulle serate trascorse nella residenza casa dell’allora premier e fondatore di Forza Italia. La Corte d’Appello dovrà accertare se in quelle deposizioni vi sia stata falsa testimonianza o meno, come presupposto del reato di corruzione in atti giudiziari. Il nodo riguarda la veste processuale delle ragazze che testimoniarono nei processi sulle cene ad Arcore, se cioè fossero “ufficiali giudiziari” o meno.

Il processo resta dunque a Milano e non sarà trasferito a Siena come era stato avanzato nelle istanze delle difese degli imputati. La Corte d’appello ha inoltre rigettato come non rilevante e manifestamente infondata la questione di legittimità, sollevata dalle difese che avevano chiesto, dopo il ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione del tribunale, poi annullata, di tornare in aula davanti a un collegio di primo grado. Il pg Luca Poniz e il pm Luca Gaglio nel corso dell’udienza, avevano ribadito la loro richiesta di rigettare le istanze. “In primo grado l’istruttoria è stata complessa e articolate e riteniamo che qualsiasi cosa abbiano da dire, sia stata già detta – ha affermato Gaglio – L’unico scopo di queste istanze è meramente delatorio”. Gaglio ha inoltre evidenziato che “non serve scomodare il diritto per dire che un testimone non deve mentire, bastano i dieci comandamenti, ancor più essere pagati per mentire”. La fase dibattimentale con l’ascolto dei testimoni si concentra in tre udienze: 30 settembre, 8 e 29 ottobre. Le liste dei testimoni saranno presentate entro il 10 luglio. Altre due udienze riservate alla discussione sono state fissate per il 3 e il 26 novembre.

Il nuovo capitolo processuale riparte dall’annullamento della Cassazione, nel 2024, della sentenza di assoluzione del Tribunale di Milano, perché il fatto non sussiste, del 15 febbraio 2023. Le ragazze e – all’epoca anche Silvio Berlusconi – sono state assolte perché non avrebbero mai rivestito il ruolo di “pubblico ufficiale” e di “testimoni puri”. La Cassazione aveva accolto il ricorso “per saltum”, da parte della Procura, e ha annullato l’assoluzione, stabilendo che è necessario accertare la veridicità o falsità delle testimonianze (anche se ormai prescritte) come reato presupposto della corruzione.

(*) La Presse

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