Cronaca

Campobasso: avvelenamenti ricina Pietracatella, slitta ancora deposito autopsia

Slitta il deposito della relazione autoptica sul duplice omicidio di Pietracatella (Campobasso), dove tra il 27 e il 28 dicembre 2025 morirono Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, avvelenate dalla ricina. La relazione della medico legale Benedetta Pia De Luca, attesa entro la fine di giugno, non è stata ancora depositata. “No, la relazione non è stata ancora depositata. Bisogna aspettare qualche giorno”, ha dichiarato la procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli, che coordina l’inchiesta per duplice omicidio aggravato dall’uso del mezzo venefico a carico di ignoti.Nel frattempo proseguono i nuovi accertamenti tecnico-scientifici affidati dalla Procura agli esperti del Robert Koch-Institut di Berlino e al tossicologo forense dell’Università di Pavia Luca Morini. I campioni biologici e i reperti sequestrati nell’abitazione delle vittime sono arrivati nelle scorse ore in Germania, dove dal 7 luglio prenderanno il via le analisi sulla ricina. Tra gli accertamenti disposti figurano anche le verifiche sul sangue di Gianni Di Vita e della figlia Alice, sottoposti a prelievo nei giorni scorsi per accertare l’eventuale presenza di anticorpi contro la tossina. Nelle prossime settimane saranno inoltre analizzati circa 70 alimenti sequestrati nella casa di via Risorgimento, mentre all’inizio di agosto è previsto un nuovo sopralluogo nell’abitazione con la partecipazione degli specialisti tedeschi.

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