La Croce Rossa Italiana, in una nota, “esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per la distruzione del magazzino umanitario della Croce Rossa Ucraina a Kiev, avvenuta durante gli attacchi della scorsa notte. Secondo quanto reso noto dalla Consorella, sono andati perduti circa 320.000 beni umanitari e attrezzature, anche sanitarie, per un valore stimato di oltre 2 milioni di dollari”. “Gli obiettivi civili, a maggior ragione quelli umanitari, non possono in nessun caso rappresentare un bersaglio” dice Rosario Valastro, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana. “La distruzione di un magazzino contenente beni destinati ad assistere la popolazione civile rappresenta l’ennesimo segnale di quanto il diritto internazionale umanitario continui a essere violato. Anche nei conflitti esistono regole, create per limitare le sofferenze della popolazione e proteggere chi presta soccorso. Purtroppo, assistiamo ogni giorno a violazioni che colpiscono i civili, gli operatori umanitari e le infrastrutture essenziali per salvare vite umane”.“La perdita di aiuti destinati alle persone più vulnerabili rappresenta un durissimo colpo alla risposta umanitaria in un contesto già segnato da enormi sofferenze. Il diritto internazionale umanitario impone la protezione dei civili e degli operatori umanitari, nonché delle strutture e dei beni destinati all’assistenza. Gli aiuti umanitari devono poter raggiungere chi ne ha bisogno in modo sicuro e senza ostacoli. Il rispetto delle regole della guerra non è una scelta, ma un obbligo giuridico e morale. Difendere lo spazio umanitario significa difendere la vita e la dignità delle persone coinvolte nei conflitti”, conclude Valastro.
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