Donald Trump assicura che è il figlio Eric a gestire i suoi investimenti, negando qualsiasi accusa di avere tratto profitti dalla Presidenza. “Non parlo nemmeno con… non so nemmeno chi siano”, ha detto Trump riferendosi ai gestori del suo patrimonio, in un’intervista a Cnbc.
Gli investimenti, ha detto il presidente, sono affidati a “grandi società” e ha aggiunto: “Se ne occupa mio figlio Eric. Non parlo con lui di queste cose”. Martedì, Trump ha reso nota la sua dichiarazione finanziaria annuale per il 2025: un documento di 927 pagine che attesta ricavi per 2,24 miliardi di dollari nell’anno precedente. La documentazione resa nota martedì ha rivelato proventi legati alle criptovalute per oltre 580 milioni di dollari, inclusi circa 515 milioni derivanti dalla vendita di token di World Liberty Financial (WLF), società collegata a Trump, e 65 milioni dalla vendita di quote azionarie della holding di WLF. Il presidente ha sostenuto che non vi è “nulla di illegale” o “di sbagliato” nell’iniziativa legata alle criptovalute e ha fatto riferimento alle leggi federali sui conflitti di interesse, sottolineando che il presidente e il vicepresidente non sono tenuti ad astenersi dal prendere decisioni che potrebbero incidere sui propri interessi finanziari.
