L’Australia e le Fiji hanno firmato una nuova alleanza bilaterale in materia di difesa: si tratta della seconda importante vittoria diplomatica in un anno per il primo ministro australiano Anthony Albanese contro l’influenza della Cina nel Pacifico meridionale. ‘Ocean of Peace Alliance’, questo il nome dell’accordo, è stato firmato oggi da Albanese e dal suo omologo delle Fiji, Sitiveni Rabuka, a Suva, capitale delle Fiji. L’alleanza costituisce il primo trattato di difesa reciproca delle Fiji. Per l’Australia si tratta del quarto, dopo il trattato con gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda firmato nel 1951 e il trattato bilaterale siglato con la Papua Nuova Guinea lo scorso anno. Oltre all’Ocean of Peace Alliance, Australia e Figi a Suva hanno firmato un trattato economico, la ‘Vuvale Union’, in base al quale l’Australia investirà nell’arco di un decennio oltre 1 miliardo di dollari australiani (pari a 693 milioni di dollari Usa) nel Paese insulare confinante.
Nessuna minaccia per le relazioni tra Cina, Australia e Fiji
“Non mi aspetto che la Cina reagisca in modo particolarmente duro nei confronti di nessuno dei due governi. E credo che accoglierà con favore l’intesa tra l’Australia e le Fiji”, ha dichiarato Rabuka, sottolineando che “ciò non minaccia né le relazioni delle Fiji con la Cina né quelle dell’Australia con la Cina”. Poco dopo l’annuncio dell’accordo l’agenzia di stampa di Stato Xinhua ha riferito che un sottomarino cinese aveva effettuato il lancio di prova di un missile balistico a lungo raggio nel Pacifico meridionale, ma ha precisato che il lancio avveniva nell’ambito di un’esercitazione di routine e che trasportava una testata fittizia. La mossa cinese è stata criticata da Australia, Nuova Zelanda e Giappone. La ministra degli Esteri australiana Penny Wong, che si trovava alle Fiji per la firma, non ha commentato se la Cina abbia cercato di inviare un messaggio lanciando il missile lo stesso giorno in cui è stato firmato il trattato di sicurezza tra Australia e Fiji. “Lascio che sia la Cina a spiegare le proprie intenzioni”, ha detto Wong ai giornalisti. Wong ha precisato che Pechino aveva informato in anticipo il suo governo del lancio. “L’Australia ha chiarito alla Cina che consideriamo questo evento destabilizzante per la regione”, ha affermato, aggiungendo che “l’Australia ha chiarito che questo test si inserisce nel contesto di un rapido potenziamento militare da parte della Cina che manca della trasparenza e delle rassicurazioni sulle intenzioni che la regione si aspetta”.
Rafforzata la leadership australiana nella Regione
L’Australia sta cercando di rafforzare il proprio ruolo di partner di sicurezza di riferimento nella regione dal 2022, quando la Cina ha stipulato un trattato di sicurezza segreto con le Isole Salomone. Quell’accordo ha suscitato timori riguardo alla costruzione di una base navale cinese nel Pacifico meridionale. Albanese si recherà alle Isole Salomone martedì per incontrare il suo omologo Matthew Wale, dopo che i due Paesi hanno concordato di proseguire le discussioni su un patto di sicurezza. Wale ha dichiarato durante la sua visita in Australia il mese scorso che il suo nuovo governo avrebbe riesaminato l’accordo con Pechino. Mercoledì, poi, Albanese ospiterà il primo ministro della Papua Nuova Guinea James Marape e il primo ministro di Tonga Fatafehi Fakaf.
Red
