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Frosinone: maltrattamenti in famiglia, allontanato da casa 42enne

I carabinieri di Ausonia, in provincia di Frosinone, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale. Il provvedimento è stato disposto nei confronti di un uomo di 42 anni, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L’attività investigativa, scaturita dalla denuncia presentata dalla moglie dell’indagato, ha permesso di ricostruire una dolorosa e sistematica condotta di violenze domestiche che andava avanti fin dal 2014. Nel corso degli anni, la donna è stata costretta a subire ripetute aggressioni fisiche, costanti umiliazioni verbali e un soffocante controllo economico e sociale che le impediva persino di lavorare o di uscire liberamente di casa, riducendola in uno stato di totale soggezione psicologica. Tali vessazioni venivano perpetrate regolarmente alla presenza dei tre figli minori della coppia, uno dei quali è stato anche aggredito fisicamente dal padre riportando lesioni al volto giudicate guaribili in cinque giorni.

Per interrompere l’escalation di violenze e mettere in sicurezza le vittime, il Tribunale di Cassino su richiesta della procura della Repubblica di Cassino ha ordinato l’applicazione di severe misure restrittive incentrate sul distanziamento fisico e sulla tutela dei luoghi frequentati dal nucleo familiare. L’indagato ha dovuto lasciare immediatamente l’abitazione coniugale, con il divieto assoluto di farvi rientro senza l’esplicita autorizzazione del Giudice, e ha l’obbligo di mantenere una distanza minima di almeno 1000 metri sia dalla casa familiare sia dalla moglie e dai figli ovunque essi si trovino. Questo raggio di protezione si estende a tutti i luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese, inclusi i domicili attuali, le scuole e i posti di lavoro.

Al fine di garantire il completo isolamento dell’uomo e tutelare il benessere psicologico dei minori, il provvedimento vieta inoltre all’indagato di comunicare o mettersi in contatto con i familiari attraverso qualsiasi mezzo o forma. Il rispetto di tutte le prescrizioni sarà costantemente vigilato tramite il controllo elettronico a distanza, mediante l’applicazione del braccialetto elettronico. Infine, a ulteriore garanzia dell’efficacia della tutela, il Giudice ha già stabilito che qualora l’uomo dovesse negare il consenso all’installazione del dispositivo di tracciamento, scatterà in via automatica e sostitutiva la misura più restrittiva del divieto di dimora nell’intero territorio del comune di residenza della famiglia.

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