Economia e Lavoro

Confcommercio: Misery index cala a 9,9 a giugno

 

Il Misery index di Confcommercio, dopo un quadrimestre di peggioramento, torna a scendere a giugno 2026, attestandosi a 9,9, tre decimi di punto in meno su maggio. La stima dell’ultimo mese – si sottolinea – è sintesi di un rallentamento del tasso d’inflazione per i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (+4,1% tendenziale dal +4,4% di maggio) e di una lieve riduzione del tasso di disoccupazione esteso, sceso al 5,4%. Sul versante del mercato del lavoro nel mese di giugno si valuta, secondo le stime di Confcommercio, una marginale crescita del numero di occupati e una lieve riduzione delle persone in cerca d’occupazione, confermando una situazione di vivacità del mercato del lavoro. Dinamiche che porterebbero il tasso di disoccupazione ufficiale al 4,9%. Anche sul versante delle unità di lavoro standard (Ula) destagionalizzate, interessate dalle diverse forme d’integrazione salariale (CIG e FIS), si stima il permanere di una situazione poco dinamica, con un tasso di disoccupazione esteso che dovrebbe scendere al 5,4%. Secondo le prime indicazioni a giugno 2026 l’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto ha registrato, sulla spinta del rallentamento dei prezzi degli alimentari, un parziale rientro scendendo al 4,1% su base annua dal 4,4% di maggio. In termini prospettici Confcommercio valuta che nei prossimi mesi potrebbero consolidarsi i segnali di rallentamento dell’inflazione, alla luce delle minori pressioni sulle quotazioni delle materie prime, energetiche e non, sui mercati internazionali e delle minori tensioni sugli alimentari freschi, soprattutto per quei beni e servizi che le famiglie acquistano con maggior frequenza.  In presenza di un mercato del lavoro sostanzialmente stabile – il tasso di disoccupazione è ormai ai minimi – ciò dovrebbe permettere un moderato rientro dell’area del disagio sociale misurata nella metrica del MIC con possibili favorevoli riflessi sulla fiducia delle famiglie, sui consumi, sulla crescita e sullo stesso mercato del lavoro.

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