“La relazione annuale della Garante Valentina Calderone ci restituisce un quadro chiaro della situazione degli istituti penitenziari romani. Sovraffollamento, suicidi, difficoltà nell’accesso alle cure e condizioni di vita delle persone detenute sono temi che interrogano la coscienza di tutte le istituzioni e ai quali non possiamo restare indifferenti”.
Lo dichiara la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, intervenuta questa mattina alla presentazione della relazione annuale della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale.
“Le carceri non possono essere luoghi dimenticati dalla politica – continua la presidente Celli – Roma Capitale, nell’ambito delle proprie competenze, continuerà a fare la propria parte per sostenere percorsi di inclusione, formazione, lavoro e reinserimento sociale, perché la pena, come stabilisce la Costituzione, deve essere anche un’opportunità di riscatto”.
“La seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina che abbiamo svolto nella Casa di Reclusione di Rebibbia lo scorso mese di settembre ha rappresentato un momento di grande valore istituzionale e umano. Ascoltare direttamente le persone detenute ci ha permesso di trasformare quel confronto in impegni concreti, approvati dall’Aula, che intendiamo portare avanti con determinazione”, ricorda Celli.
“La relazione presentata oggi è una chiamata alla responsabilità collettiva. Solo attraverso un impegno costante e una collaborazione tra tutte le istituzioni possiamo dare piena attuazione al principio costituzionale della funzione rieducativa della pena e costruire una città che tutela i diritti, riconosce la dignità di ogni persona e non lascia indietro nessuno”, conclude la presidente dell’Assemblea capitolina.
