Economia e Lavoro

Farmaci: Urso, Italia primo Paese in Europa, export vale 69 mld

 

“Le grandi economie, che sono nostre competitrici a livello globale, stanno trattando il farmaco non solo come un comparto sanitario, ma come una leva di politica industriale, autonomia tecnologica e competitività internazionale. L’Europa, e quindi anche l’Italia, devono muoversi con la stessa consapevolezza. In questo contesto, l’Italia parte da una posizione di forza in Europa. Siamo il primo Paese manifatturiero farmaceutico del nostro continente, presidiamo l’intera filiera: dalla ricerca allo sviluppo, dalla produzione all’esportazione. Possiamo contare su una base manifatturiera solida, sui centri clinici di eccellenza, su ricercatori di qualità elevata e su una collaborazione sempre più stretta tra imprese, università, istituti di ricerca e strutture sanitarie”. Così il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, all’Healthcare Summit di Forbes Italia. “I numeri lo confermano – ha sottolineato il ministro -. Lo scorso anno, un anno orribile per il commercio internazionale – segnato da conflitti armati intorno all’Europa e da conflitti commerciali che hanno diviso le due sponde dell’Atlantico – la farmaceutica italiana ha raggiunto 69 miliardi di euro di export e un mercato interno di 29 miliardi di euro. Il settore conta 72.000 addetti diretti con una crescita dell’occupazione del 10% dal 2019 ad oggi e un aumento significativo soprattutto degli under 35”.

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