La guerra di Trump

Iran: Comando Usa, lanciato attacchi in risposta ad azioni Teheran nello Stretto

di Giovanna Ricordati

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a sferrare “una serie di potenti attacchi contro l’Iran per imporre un prezzo elevato in risposta al fatto di aver preso di mira e attaccato navi commerciali con equipaggi composti da civili innocenti in acque internazionali”. Lo annuncia il Centcom con un post su X. “Gli attacchi statunitensi giungono in risposta alle azioni iraniane contro tre navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz. L’aggressione dimostrata dall’Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco”, scrive il Comando centrale. I media iraniani hanno segnalato esplosioni nella città portuale di Sirik nel sud del Paese e sull’isola di Qeshm nei pressi di Bandar Abbas dopo che il Centcom ha annunciato di aver effettuato alcuni raid sul territorio iraniano in seguito agli attacchi odierni contro tre navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.

Attacchi Usa 4-5 volte più potenti di quelli di fine giugno

Un alto funzionario statunitense ha riferito al giornalista di Axio Barak Ravid che gli attacchi sferrati questa notte dall’esercito degli Stati Uniti in Iran sono stati quattro o cinque volte più estesi e più potenti rispetto a quelli effettuati circa 10 giorni fa. Il presidente degli Stati Uniti Donal Trump ha approvato il piano di attacchi contro l’Iran e ne ha ordinato l’esecuzione ieri mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. È quanto rivela il giornalista di Axios Barak Ravid che cita un funzionario statunitense secondo cui, Trump ha tenuto una riunione ad Ankara con Hegseth, Rubio e Bessent, che avevano volato con lui sull’Air Force One, con il presidente Dan Caine, già sul posto per il vertice della Nato, e altri funzionari.

Pasdaran: “Attaccati 85 siti militari Usa in Bahrein e Kuwait”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato 85 siti militari degli Stati Uniti in Bahrein e Kuwait, in risposta ai raid aerei statunitensi nel sud dell’Iran. Lo riporta Iran International. In una dichiarazione, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno aggiunto che gli attacchi statunitensi miravano a oscurare il corteo funebre per la Guida Suprema Ali Khamenei e che Washington ha interpretato la grande partecipazione come un ulteriore segno della sua sconfitta. “L’esercito statunitense, assassino di bambini e terrorista… ha violato apertamente il cessate il fuoco e l’intesa di Islamabad lanciando un attacco aereo contro diverse basi costiere e stazioni civili sulle coste delle province di Hormozgan e Mahshahr”, hanno affermato i pasdaran. Oltre ai Pasdaran, gli attacchi contro le basi Usa sono confermate anche dall’esercito iraniano che ha dichiarato che i suoi droni d’attacco hanno colpito postazioni di truppe statunitensi presso la base aerea di Isa, in Bahrein. L’ufficio stampa dell’esercito ha affermato che gli attacchi sono iniziati nelle prime ore di oggi e hanno preso di mira quelli che ha definito “centri di raduno di forze statunitensi ostili” all’interno della base. “Tutte le basi degli Stati Uniti nella regione saranno obiettivi legittimi per i droni dell’esercito”, si legge nel comunicato. Lo riporta Iran International.

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