Economia e Lavoro

Unicredit: Ops su Commerzbank chiude con 17,6% adesioni. Gae Aulenti, ora dialogo con parti

 

Si è concluso con adesioni pari al 17,6% del capitale sociale di Commerzbank il periodo supplementare dell’Ops lanciata da Unicredit sull’istituto tedesco. Un dato che permette così a piazza Gae Aulenti di raggiungere il 44,37% dell’ente guidato da Bettina Orlopp, il 47,59% considerando anche gli strumenti convertibili. Percentuale, quest’ultima, che corrisponde “al 49,65% dei diritti di voto di Commerzbank” e raggiungerebbe tale livello “anche una volta che l’istituto tedesco provvederà all’annullamento delle proprie azioni proprie, come si è impegnata a fare”, sottolinea una nota di UniCredit.  Un risultato “ben oltre le aspettative iniziali”, commenta Gae Aulenti, per cui si tratta di “un ulteriore passo avanti nell’attuazione dell’investimento strategico in Commerzbank”. L’istituto guidato da Andrea Orcel continuerà dopo questo risultato “a cercare di dialogare in modo costruttivo con tutte le parti interessate”, portando avanti allo stesso tempo “i necessari processi normativi e di vigilanza relativi al proprio investimento”. Ribatte l’istituto tedesco, secondo cui “la quota complessiva di azioni conferite da investitori istituzionali e privati è inferiore al 2%”, mentre la maggior parte provengono “prevalentemente da banche e soggetti collegati a UniCredit”. Una testimonianza, secondo i tedeschi, della “scarsa attrattiva dell’offerta”. Commerzbank ribadisce inoltre “la scarsa trasparenza” dell’offerta dell’istituto italiano, ribadendo allo stesso tempo “l’apertura a un dialogo costruttivo con UniCredit e la convinzione che “solo una soluzione condivisa che coinvolga il management, i lavoratori e i loro rappresentanti, nonché il governo federale in qualità di secondo maggiore azionista” potrebbe consentire “di realizzare le sinergie di un’eventuale fusione in tempi e modalità adeguati”. Anche in futuro “la nostra azione continuerà a essere orientata agli interessi dei nostri clienti, dei nostri dipendenti e dei nostri azionisti”, aggiunge l’ad di Commerzbank, Bettina Orlopp, a cui fa sponda il governo tedesco, secondo cui “l’approccio aggressivo e ostile di UniCredit resta inaccettabile”. Il sindacato Ver.di torna invece invece sulla denuncia penale presentata dal Consiglio di fabbrica centrale di Commerzbank per il sospetto di manipolazione del mercato, chiedendo alle autorità di vigilanza competenti – “in particolare BaFin e Bce” – di chiarire “eventuali violazioni tutelando l’integrità dei mercati dei capitali”. Negativa intanto a fine giornata la risposta della Borsa, dove il titolo di UniCredit – in una seduta segnata dalle nuove tensioni tra Usa e Iran e dal conseguente rialzo dei prezzi dei beni energetici – segna un deciso calo, cedendo a fine scambi il 2,86%.

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