Economia e Lavoro

Fitch conferma il rating dell’Italia. In calo il debito pubblico

  

Fitch conferma il rating ‘BBB’ dell’Italia con outlook stabile. E’ quanto si legge in una nota dell’agenzia che prevede un rallentamento della crescita italiana a +0,9% nel 2023 dal +3,7% del 2022. “Prevediamo una lieve accelerazione al +1,0% nel 2024 e al +1,3% nel 2025, aiutata da un’accelerazione della spesa” dei fondi di NextGenerationUe.  Il debito pubblico italiano calerà quest’anno al 140,3% e “salirà gradualmente al 141% alla fine del 2025”. Lo afferma l’agenzia di rating, prevedendo un deficit al 5,2% del Pil nel 2023 e al 3,9% nel 2025. “Vediamo il rischio che l’Italia entri in una procedura di deficit eccessivo una volta che le regole di bilancio dell’Ue torneranno in vigore, visto che il deficit non scenderà sotto il 3% del Pil fino al 2026 secondo i piani del governo”, afferma Fitch vendendo una “probabilità decisamente inferiore” che la procedura si tradurrà nella non idoneità dei bond italiani al Tpi della Bce. L’agenzia riconosce peraltro che “l’applicazione e i tempi delle norme Ue sono attualmente soggetti a un livello molto elevato di incertezza”. “Il sostegno pubblico al governo Meloni ha tenuto e la sua maggioranza parlamentare è più stabile di molte precedenti amministrazioni, offrendo una piattaforma per una pianificazione di medio-termine economica e di bilancio. In ogni caso di trova ad affrontare una notevole pressione politica affinché mantenga maggiormente i suoi impegni elettorali, pesando sulle prospettive di un maggiore consolidamento, come evidenziato dalle misure di riforma delle pensioni” respinte dalla coalizione. Lo afferma Fitch.

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