Italia Paese che stupisce, resiliente e ricchissimo, almeno in una parte della popolazione. A certificarlo sono i numeri forniti da una ricerca realizzata dalla Fabi, che descrive come gli italiani abbiano accumulato negli ultimi abbi una ricchezza stimata in 6.500 miliardi di euro. Probabilmente nell’ultimo periodo si è cercato di risparmiare di più in virtù delle preoccupazioni legate ai conflitti bellici in atto alle porte dell’Europa (Russia e Ucraina) e in Medioriente (Ira-Israele e Usa). Ma andiamo a vedere nel dettaglio. “Oltre 1.600 miliardi di euro di ricchezza finanziaria in più in sei anni. Le famiglie italiane portano il patrimonio complessivo a quasi 6.500 miliardi di euro, con una crescita del 35% rispetto al 2020. Un incremento che conferma la straordinaria solidità del risparmio privato italiano e porta il patrimonio delle famiglie ai livelli più elevati mai raggiunti. Ma i numeri raccontano anche un’evoluzione altrettanto significativa: non cresce soltanto la ricchezza, cambia anche il modo di risparmiare. La liquidità resta tra i principali punti di riferimento, ma aumenta anche il peso degli investimenti finanziari e degli strumenti assicurativi, delineando un patrimonio più ampio e maggiormente diversificato rispetto al 2020”. E’ quanto emerge da uno studio della Fabi in cui si analizza come è cambiato il risparmio dal 2020 al 2025. “Il valore delle azioni detenute dalle famiglie passa da 973,9 miliardi a 2.077,2 miliardi, con un incremento di 1.103,3 miliardi (+113%). Crescono anche i titoli, che aumentano da 247,6 miliardi a 523,6 miliardi (+275,9 miliardi; +111%), e i fondi comuni, che salgono da 689,1 miliardi a 901,9 miliardi (+212,8 miliardi; +30,8%)”, si legge nella ricerca della Fabi. Si tratta – prosegue lo studio- di consistenze patrimoniali che riflettono non soltanto gli investimenti effettuati dalle famiglie nel periodo, ma anche l’andamento dei mercati finanziari, che ha contribuito alla valorizzazione delle attività già presenti nei portafogli. La liquidità continua, comunque, a rappresentare una componente fondamentale del patrimonio delle famiglie. Tra il 2020 e il 2025 i biglietti e i depositi aumentano complessivamente da 1.556,3 miliardi a 1.603,0 miliardi, con una crescita di 46,7 miliardi (+3%). L’aumento è riconducibile soprattutto ai conti correnti, cresciuti di 53,7 miliardi (+4,8%), mentre gli altri depositi diminuiscono di 7 miliardi (-1,6%). Pur restando la principale componente del patrimonio finanziario, la liquidità cresce quindi con un’intensità inferiore rispetto agli altri strumenti. Nel complesso, il confronto tra il 2020 e il 2025 restituisce la fotografia di un patrimonio non soltanto più consistente, ma anche più articolato nella sua composizione. La crescita interessa infatti, con intensità differenti, quasi tutte le principali componenti della ricchezza finanziaria delle famiglie, evidenziando una maggiore diversificazione del patrimonio tra liquidità, strumenti di investimento e comparto assicurativo.
Nell’ultimo anno stimato una crescita di patrimonio di 292,9 mld
Il confronto tra il 2024 e il 2025 – evidenzia la Fabi-conferma la crescita della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane anche nell’ultimo anno, che aumenta di 446,3 miliardi di euro,passando da 6.041,4 miliardi a 6.487,7 miliardi (+7%). Le azioni registrano la crescita più consistente, aumentando di 292,9 miliardi di euro (+16,4%) e raggiungendo quota 2.077,2 miliardi. Seguono i fondi comuni, che crescono di 58,1 miliardi (+6,9%) fino a 901,9 miliardi, le polizze assicurative, in aumento di 46 miliardi (+4,1%) a 1.174,4 miliardi, e i titoli, che salgono di 27,7 miliardi (+5,6%) fino a 523,6 miliardi. Più contenuta, invece, la crescita della liquidità. Conti correnti e depositi aumentano di 23,5 miliardi di euro (+1,5%), raggiungendo complessivamente 1.603,2 miliardi. L’incremento è determinato esclusivamente dai conti correnti (+34,8 miliardi), mentre gli altri depositi registrano una flessione di circa 11,4 miliardi. La diversa intensità delle crescite evidenzia come, nel corso del 2025, l’aumento della ricchezza finanziaria abbia interessato soprattutto le componenti diverse dalla liquidità, contribuendo a una composizione del patrimonio più articolata rispetto all’anno precedente in cui prudenza e ricerca del rendimento convivono senza contrapporsi. Nonostante la crescita più contenuta rispetto alle altre componenti del patrimonio,- fa notarela Fabi – “la liquidità continua a rappresentare una quota rilevante della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane. Conti correnti e depositi raggiungono complessivamente oltre 1.600 miliardi di euro, confermando come sicurezza e disponibilità immediata continuino a essere una priorità. L’analisi delle singole componenti evidenzia però un cambiamento nelle modalità di gestione della ricchezza complessiva. I conti correnti crescono di circa 35 miliardi, mentre i depositi vincolati si riducono di oltre 11 miliardi, segnalando una preferenza per strumenti immediatamente disponibili piuttosto che per forme di risparmio immobilizzate nel tempo. Il dato evidenzia dunque che la liquidità continua a svolgere una funzione di stabilità e di protezione del patrimonio, ma non assorbe più la gran parte della nuova ricchezza prodotta. Una quota crescente del risparmio viene infatti indirizzata verso strumenti di investimento caratterizzati da maggiori prospettive di rendimento”.
Le componenti più dinamiche quelle legate agli investimenti finanziari
Le componenti più dinamiche del patrimonio – conclude la Fabi-risultano quelle legate agli investimenti finanziari. I titoli di Stato e le altre obbligazioni passano da 495,9 miliardi a 523,6 miliardi, con un incremento di quasi 28 miliardi, confermando il ruolo assunto negli ultimi anni dagli strumenti obbligazionari. I fondi comuni crescono da 843,8 miliardi a 901,9 miliardi, con un aumento di circa 58 miliardi, consolidando la loro funzione di diversificazione del patrimonio. Ancora più marcata la crescita della componente azionaria, che sale da 1.784,3 miliardi a 2.077,2 miliardi, registrando un incremento di quasi 293 miliardi. È la voce che contribuisce maggiormente all’aumento complessivo della ricchezza finanziaria. L’evoluzione osservata suggerisce una crescente attenzione verso il rendimento, favoritaì dal contesto finanziario del 2025. La ricerca di performance migliori non sostituisce però la prudenza, ma si inserisce all’interno di una strategia di maggiore diversificazione del patrimonio.
Red
